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Ricarica la Postepay con il trucco, nei guai truffatore seriale per decine di raggiri ai tabaccai

Chiedeve la ricarica di 150 euro, ne pagava una parte e poi fuggiva con la scusa di aver lasciato i soldi in auto

Ricaricava la carta Postepay con il trucco e fuggiva senza pagare o versando solo una parte della somma. Una volta identificato, però, è finito sotto processo per truffa.

Il giovane, difeso dagli avvocati Daniele Federici e Luca Natalicchi (i procedimenti sono tanti e appena possibile vengono unificati con la contestazione in continuazione), si sarebbe reso responsabile di diversi raggiri a danno di alcune tabaccherie utilizzando sempre lo stesso trucco e variando solo la somma versata per ricaricare la Postepay.

L’imputato, secondo l’accusa, si sarebbe presentato in tabaccheria e chiesto di poter ricaricare la carta di 150 euro. Il tabaccaio faceva la ricarica, accreditava la somma e restituiva Postepay e documento al giovane. Il quale prendeva i soldi dalla tasca, ma mancava sempre qualcosa per arrivare a 150 euro: una volta 50, un’altra 90, un’altra ancora 40.

Così l’imputato facendo finta di aver perso i soldi o simulando di ricordarsi di averli lasciati in auto, usciva dalla tabaccheria e spariva per andare a ritirare subito i 150 euro versati e riprovare la truffa in un’altra tabaccheria.

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