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Ragazzina di 13 anni cade nella rete di un adescatore: foto osè via social, condannato

Nei guai è finito un ventenne calabrese. Le indagini condotte dalla Polizia Postale

Undici mesi con pena sospesa. E' quanto è stato sentenziato, dopo l'accordo tra le parti, dal giudice Valerio D'Andria a carico di un 19enne originaio della Calabria che aveva chiesto ed ottenuto tramite social alcune foto da una ragazzina perugina di 13 anni. Foto dove la ragazzina era nuda. Ad accorgersi di questi scatti - richiesti con insistenza dal maggiorenne - è stata la mamma che aveva l'abitudine, data l'età della figlia e i rischi presenti sui social, di controllare il cellulare. Dopo lo choc iniziale e le spiegazioni della 13enne, la donna ha subito contattato la Polizia Postale dell'Umbria che ha aperto una inchiesta.

Nel giro di poco si è risaliti direttamente al giovane calabrese che è finito dunque a processo. Il 19enne - difeso dall'avvocato Nazzareno Latassa - ha rischiato fino a 5 anni di reclusione ma grazie al fatto che era incensurato (e in questi mesi avrebbe dimostrato un reale pentimento) e all'accordo raggiunto è stato condannato a soli 11 mesi e non dovrà scontarli in carcere o ai domiciliari. Ora si spera che la 13enne perugina possa superare senza gravi traumi questa brutta disavventura.

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