menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il "racket degli asparagi", minacciano i raccoglitori e rivendono il "bottino" davanti ai supermercati

La polizia provinciale è riuscita a sgominare un racket di asparagi facente capo ad alcuni stranieri. Gli uomini "rapinavano" del bottino naturale i raccoglitori che si recavano nell'area tra Spello e Belfiore

Li aspettavano, impietriti, vicino alle auto tra Spello e Belfiore. Poi una volta che i poveri malcapitati tornavano dalla raccolta e apparivano con i mucchietti di asparagi venivano minacciati: “O me li dai o ti picchio?”. Ovviamente il piccolo bottino naturale veniva ceduto senza replicare.

A rivenderli davanti ad alcuni supermercati di Foligno e all'ufficio postale di Vescia in mazzetti da 10 euro e spacciandoli come frutto del loro sudatissimo raccolto un cingalese e due senegalesi, provenienti rispettivamente da Sierra Leone e Bangladesh presumibilmente facenti parte di un'organizzazione criminale.

Responsabili di quello che può essere definito un vero e proprio racket, cinque persone, ma solo uno di loro in possesso di un valido documento di identità. Due erano privi di permesso di soggiorno e gli altri due sono stati condotti al commissariato di Foligno per i rilievi dattiloscopici.

Nei loro confronti sono state elevate sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 30.000 e sono stati loro confiscati circa 8 chili di asparagi che sono stati donati in beneficenza. Intanto proseguono le indagini con l'obiettivo di individuare eventuali altri responsabili.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento