Cronaca

Raccordo, banda dell'Audi Bianca: rapinatori spavaldi e professionisti, preoccupa l'ultimo assalto "violento"

Massima serietà e impegno degli inquirenti per rintracciare i tre rapinatori. Si teme una escalation

La banda dell'Audi Bianca o ribattezzata anche dei "Finti Carabinieri" preoccupa e non poco sia la Procura che i vertici dell'Arma di Perugia che stanno indagando a fondo su questi rapinatori che non sono certamente degli sprovveduti o dei disperati in cerca di bottini facili. Per gli esperti si tratta di una banda formata da 3 persone che dimostrano di avere sangue freddo, grande conoscenza del raccordo Perugia-Bettole e quindi anche dei territori attigui di Umbria e Toscana (nei quali si rifugiano dopo i colpi, per non destare sospetti). Ma anche grande spavalderia nel fermare a volto scoperto le auto entrando in azione poi con pistole e torce in grado di intimidire i poveri automobilisti di turno.

Insomma si tratta di professionisti del crimine molto sicuri di sé come dimostra l'agire sempre negli stessi luoghi e utilizzando un'auto ormai ben conosciuta e temuta. Dalle parole dei rapinati e di altri testimoni, prontamente ascoltati anche dai Carabinieri di Perugia, si è accertato l'utilizzo di più targhe (ovviamente trafugate) da applicare di volta in volta quando scendono come lupi sul Raccordo. Almeno 4 quelle accertate. Non si esclude che possano nei prossimi giorni cambiare mezzo dopo il tam-tam sulla rete.

Preoccupa l'escalation della banda dai primi colpi all'ultima rapina: dalla intimidazione verbale, alla pistola puntata in faccia fino ad arrivare alla violenza fisica. Nella rapina a Manciano della Chiana, in provincia di Arezzo, la banda ha picchiato due coniugi alla guida di un Suv per ottenere portafogli, preziosi ed un orologio di valore. Un atteggiamento che dimostra come l'ipotesi di una escalation violenta deve essere tenuta in considerazione. Da qui massimo impegno nelle indagini. Si sta battendo, molto la provincia, dove potrebbero avere un punto di appoggio per nascondersi e passare la notte.

Le forze dell'ordine perugine hanno invitato tutti i cittadini alla massima prudenza dato che soltanto in rari casi negli ultimi anni per controlli su strada vengono utilizzare auto-civetta e con agenti o militari in borghese. Nel 99 per cento dei casi i posti di blocco e i controlli avvengono sempre con uomini indivisa e bene identificabili.

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