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Inchiesta della DDA, sette arresti e milioni sequestrati: indagato anche dirigente della questura di Perugia

L'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta ha iscritto nel registro degli indagati il dirigente della questura di Perugia

Ipotesi d'accusa pesantissime, quelle che coinvolgono un dirigente in forza alla Questura di Perugia nell'inchiesta condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caltanissetta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia nissena. Una importante operazione che ha portato a sette misure cautelari e al sequestro di 63 milioni di euro. 

Nel registro degli indagati è finito anche il nome di Giovanni Giudice, attuale dirigente dell'Anticrimine della questura di Perugia a cui la procura di Caltanissetta contesta le ipotesi di reato di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico nel contesto della maxi operazione antimafia "Camaleonte" che ha portato all'arresto di alcuni componenti delle presunte famiglie mafiose di Gela.

Come riporta AgrigentoNotizie del gruppo editoriale Citynews, secondo l'accusa (che ne aveva chiesto gli arresti domiciliari non concessi dal gip) Giudice avrebbe fornito su richiesta informazioni su indagini in corso, ricevendo in cambio presunti vantaggi economici.

Nello specifico secondo gli inquirenti avrebbe avuto una carta di credito intestata alla famiglia Luca (quattro componenti sono stati arrestati con l'accusa di contiguità con i Rinzivillo e avrebbe avuto la possibilità di acquistare auto a prezzi estremamente bassi.

Chi è Giovanni Giudice. Il Dirigente ha iniziato la sua carriera dal Commissariato di Gela, squadra Mobile di Caltanissetta. Tra le sue numerose attività ha diretto importanti servizi di pubblica sicurezza dalla visita di Papa Francesco ad Agrigento, a quella di Sergio Mattarella a Lampedusa. È stato alla guida della Mobile di Caltanissetta, prima con l'incarico di Dirigente della Sezione criminalità organizzata. Ad Agrigento ha avuto l'incarico di Dirigente della divisione anticrimine ad Agrigento.

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