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Maxi processo contro l’Ndrangheta a Perugia, si apre il dibattimento e sfilano i primi testi in aula

Nuova udienza a carico dei 56 imputati nel maxi processo contro l'Ndrangheta

E’ tornato oggi in aula il maxi processo contro l’Ndrangheta, e che vede 56 persone finite alla sbarra e accusate – a vario titolo -  di associazione per delinquere di stampo mafioso, ricettazione, estorsione, traffico di droga, truffa, usura. Accuse queste, rivolte contro il presunto clan mafioso, partito dall’inchiesta denominata “Quarto passo” e che svelò un dominio n’dranghestista su Perugia.

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Dopo che il collegio, nella scorsa udienza, aveva rigettato l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dall’avvocato Cristina Zinci in favore del tribunale del Catanzaro, il processo ha ripreso questa mattina con una nuova udienza relativa alle richieste istruttorie del pool di avvocati difensori. L’apertura del dibattimento dinanzi al collegio (Giudice Mautone, a latere Loschi e Grassi), è stata affidata all’ascolto dei primi testimoni: i tre custodi giudiziali che furono nominati per i sequestri degli imputati.

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I numeri dell'inchiesta - La cosca aveva messo le mani su 39 imprese, 106 immobili, 129 veicoli, 28 contratti assicurativi, oltre 300 rapporti bancari e di credito. L'operazione  “Quarto Passo” era riuscita a svelare in che modo le mani della 'Ndrangheta avessero tessuto una stretta rete su tutta la provincia di Perugia, incoronando però il capoluogo umbro quartier generale del clan.

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La sede del clan era radicata a Ponte san Giovanni, una organizzazione criminale affiliata alle famiglie di Cirò e Cirò Marina, anche se autonoma e formata da vari calabresi emigrati in Umbria da anni; gli inquirenti hanno "documentato le modalità tipicamente mafiose di acquisizione e condizionamento di attività imprenditoriali, in particolare nel settore edile, anche mediante incendi e intimidazioni con finalità estorsive.  Gli imputati sono difesi, tra gli altri,  dagli avvocati: Adorisio, Cozza, Modesti, Modena, Paccoi, Egidi, Schettini, Figoli, De Lio, Zaganelli, Nannarone, Modena, Balani, Zaganelli. Si torna in aula il 23 ottobre. 

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