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Elce, strisce pedonali.. eterni fantasmi: ecco le vie a rischio per i pedoni

Ottimo il rifacimento della segnaletica orizzontale lungo via Torelli… ma le strisce pedonali? Eterni fantasmi! Questo il commento dei residenti che si aspettavano almeno il ripristino degli attraversamenti pedonali “storici”

Ottimo il rifacimento della segnaletica orizzontale lungo via Torelli… ma le strisce pedonali? Eterni fantasmi! Questo il commento dei residenti che si aspettavano almeno il ripristino degli attraversamenti pedonali “storici”.Via Torelli ha un solo attraversamento, all’altezza della strada di emergenza per i mezzi di soccorso per la scuola Leonardo da Vinci, all’imbocco del campetto, oggi miniparco Elce (peraltro assai apprezzato, grazie anche ai nuovi giochi donati da un privato).

Tutto il resto è buio. Non è stato rifatto,  ormai da anni, l’attraversamento pedonale alla sommità della via,  all’intersezione con via Annibale Vecchi. Sono ormai scomparse le strisce di fronte all’edicola Cenerini, tra via Torelli e via delle Sorgenti.Svanite come nebbia al sole pure quelle all’uscita del supermercato ex Sidis, oggi Emi. E dire che si vedono persone, con buste pesanti in mano, attraversare con visibile preoccupazione. Per il timore di essere travolte dai mezzi che procedono a velocità degne di Indianapolis.

Sembra quasi che il pedone venga ormai considerato solo un impedimento per la libera circolazione delle automobili. Che, in via Torelli, sfrecciano ben al di sopra dei regolamentari 50 Km/h urbani.Stessa situazione in via Calindri. Dove di attraversamenti pedonali non c’è nemmeno la puzza. Eppure si tratta di una strada angusta, con auto perennemente in sosta e tanto pericolosa da indurre i residenti a mettere ben tre cartelli “artigianali”, nei quali si invita a procedere con prudenza e a rispettare il limite di 30 Km/h (Perugia Today lo ha raccontato, documentandolo con immagini, poco tempo fa).

Insomma: tracciare le zebre non è un’operazione difficile né dispendiosa più di tanto. Dato che c’erano gli operai e le attrezzature – si dice – potevano fare anche quelle.

Ci si chiede, infine, come mai non è stata rifatta la striscia di mezzeria nella parte alta di via Torelli, dove si transita a doppio senso di circolazione (foto). Qui è pericolosissimo invadere la corsia opposta, come spesso accade. E il fatto è che, senza la striscia di mezzeria, spesso non ci si accorge dell’errore. E i sinistri fioccano.

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