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Foligno-Civitanova e Perugia-Ancona aperte al traffico: "Matrimonio Umbria-Marche"

Grandi prove di macro-regione dopo l'apertura della Quadrilatero, Renzi: "E' il paradigma del futuro dell'Italia"

“Ci stiamo fidanzando, speriamo di arrivare presto al matrimonio”. Perché aprire due strade – la Perugia-Ancona e la Foligno-Civitanova - “significa avvicinare le persone. Sono più di semplice asfalto, sono il motore del cambiamento”. Il presidente delle Marche Luca Ceriscioli la butta lì, nel mezzo del discorso, come un sasso qualsiasi. Ma è una pietra d'angolo importante. L'Umbria ha il suo collegamento al mare, ai porti, al lato a Est del mondo. L'Umbria ha nuovo ossigeno per le imprese, per il commercio, per il turismo. L'Umbria ha finalmente delle infrastrutture degne di questo nome. L'Appennino, come ricordava la governatrice Catiuscia Marini all'inaugurazione in grande stile con il premier Renzi, “è sempre stato un ostacolo”. E adesso che lo abbiamo superato? “Matrimonio Umbria-Marche”. Grandi prove di macro-regione, in sintesi.

“Questa strada è il paradigma del futuro dell'Italia”, come l'ha definita Renzi. E in 13 mesi il mondo è cambiato, dopo anni di attesa. “Consegniamo al territorio umbro-marchigiano due nuove infrastrutture moderne e funzionali, dotate dei più avanzati sistemi tecnologici, per assicurare i massimi standard di sicurezza per la circolazione e un migliore comfort di guida, a servizio delle persone e delle imprese”. Parole del presidente di Anas Gianni Vittorio Armani. L'uomo che ha aperto la presentazione delle nuove strade nella galleria “La Palude”. L'uomo che non ha nascosto la soddisfazione e l'orgoglio “aver restituito all'Italia un'Anas che è una risorsa, il segno che le grandi opere possono essere fatte a regola d'arte”. E ancora: “Come spesso accade quando si realizzano grandi opere - ha aggiunto - l’iter è stato segnato anche da varie difficoltà di carattere sia tecnico che amministrativo, comunque superate in modo rapido e trasparente”.



Qualche dettaglio per chiarire meglio? Eccoli, presi direttamente dalle slide della presentazione: “Quadrilatero nel 2015: cantieri bloccati, gallerie non adeguate chiuse al traffico, controlli non efficaci, altissimo contenzioso, aziende in fallimento”. Dopo 13 mesi: “Riattivati i controlli diretti, risanate le non conformità, riavviati i lavori della Perugia-Ancona (che sarà completata nel 2017) con aziende affidabili, azzerato il contenzioso sulla Perugia-Ancona”. Poco più di un anno e la realtà è completamente mutata. Armani la spiega così: “ Sono state realizzate opere tecnicamente molto complesse, con accorgimenti che hanno garantito il minimo impatto ambientale nel rispetto di un territorio di gran pregio. Le nuove arterie - ha concluso Armani - abbattono in modo significativo i tempi di percorrenza, aprendo scenari di sviluppo completamente nuovi per il Centro Italia, in quanto riducono il gap infrastrutturale consentendo collegamenti rapidi e diretti tra la costa e i centri urbani delle zone interne ma anche tra le infrastrutture della dorsale adriatica e la E45 verso Roma, migliorando anche gli spostamenti tra la due coste e i rispettivi porti”.
Poi Armani ha lasciato il microfono. E già che c'era, anche le basi del fidanzamento tra l'Umbria e le Marche. Vedere la Marini e Ceriscioli entrare a braccetto nella galleria della Statale

“Val di Chienti” significherà pur qualcosa. Se sono rose fioriranno, dice il detto. Ma qui si sente odore di fiori d'arancio.

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