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I nuovi "Max" tornano a colpire le piazze di Perugia: pusher incalliti braccati e arrestati

Si facevano chiamare "Max", nome punto di riferimento dello spaccio a Perugia, i due tunisini fermati e arrestati

Cocaina, eroina, hashish a prezzi di "mercato" tra Casebruciate, via Gallenga, zona Fontivegge e via Settevalli. A ridosso delle fermate del minimetrò. I nuovi "Max" (nome di riferimento ormai noto nell'ambito dello spaccio cittadino) sono due clandestini di origini tunisine, già gravati da espulsione, e raggiunti nelle scorse ore da un' ordinanza di custodia cautelare dopo il fermo di polizia. 

Proprio ieri mattina il gip Lidia Brutti, in sede di udienza di convalida, ha disposto per i due il carcere. Decine e decine le cessioni di droga da marzo ad oggi a clienti non solo "fidelizzati". Secondo le indagini svolte, spesso sarebbero stati proprio i due spacciatori ad avvicinarsi a papabili acquirenti per cedere la droga.

Rifornivano di droga Case Bruciate e Fontivegge, spacciavano di tutto: rinchiusi in carcere

Continuano così gli interventi di repressione al fenomeno dello spaccio a Perugia, così come disposto dal Questore di Perugia, Francesco Messina.I due sono stati individuati e arrestati dopo una lunga serie di appostamenti e pedinamenti da parte degli uomini della Mobile. Clienti fidelizzati e nascondigli di fortuna per la droga, così da farsi trovare sempre “puliti” in caso di controllo da parte della polizia.Uno dei due era già stato espulso, ma poi era riuscito a rientrare illegalmente mentre per un altro, era stato disposto l'obbligo di dimora. L'azione investigativa degli agenti della Questura di Perugia, sono riusciti a pedinare le loro mosse fino alla piscina di via Pellini e zona via Martiri dei Lager per poter monitorare 

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