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Esclusivo - Al Prugneto tornano tre tesori: recuperate sculture lignee del Settecento

Stasera si consuma un evento lungamente atteso dalla comunità dei credenti perugini. Sono tante le opere d’arte e di devozione contenute in chiese rurali del territorio. Spesso giacciono neglette in qualche angolo. Ma, per fortuna, esistono anche comunità sensibili che si adoperano per riportarle ad un aspetto decoroso.

È il caso dei fedeli che visitano la chiesa del Prugneto, officiata dal dinamico don Roberto. I frequentatori della chiesina campestre si sono tassati e, col contributo (2010) della Fondazione Cassa di Risparmio, sono riusciti a mettere insieme la somma occorrente per il restauro di tre importanti statue lignee datate 1704, volute dal priore del tempo. Le statue appartenevano a Pieve Petroia.

Per la verità, in origine le statue erano quattro, inserite in altrettante nicchie, ma una – come talvolta accade – è scomparsa. I soggetti sono, rispettivamente, l’Angelo custode, San Giovanni Battista, Sant’Urbano papa e sant’Antonio abate. L’ultima doveva essere anche la più bella, se è vero che è stata sottratta per finire nel mercato d’arte detto “parallelo” (insomma: clandestino!).

Si tratta di opere a grandezza naturale, realizzate con decorazioni incise nel legno e rifinite, in parte, a sfoglia d’oro. Il guaio è stato combinato tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, quando sono state taroccate con colori falsi e uniformate con smalti di colore grigio. “Un vero sacrilegio!”, commenta il restauratore Nicola Panichi che ci sta lavorando su da oltre un anno.

Le opere sono state riconsegnate e ricollocate. “Il lavoro – spiega Panichi – è consistito nella rimozione dei tre strati, nella disinfestazione contro i tarli xilofagi, nel consolidamento delle pellicole originali e nella protezione delle finiture in gesso contro l’umidità”.

“Il ripristino – conclude – avviene con tecniche mini invasive e restauro a vista”. C’è da aggiungere che le statue erano collocate a tre metri di altezza e che ora sono poggiate su un basamento di un metro e mezzo. Il che consente una migliore fruizione. Stasera, al Prugneto, dopo la liturgia delle 18, la solenne benedizione e riconsacrazione.
 

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