Coronavirus, in provincia di Perugia: tre genitori multati per passeggiata non regolare con i figli: ecco cosa dice il Viminale

E' uno dei temi, dopo un mese di restrizioni per arginare il contagio, molto dibattuto. Ieri la notizia delle multe in un bollettino comunale

Non c'è un dato generale per l'Umbria a riguardo dei comportamenti, corretti oppure sanzionati, nel molto dibattuto argomento delle uscite brevi genitori-figli dopo un mese di pesantissima quarantena per arginare il coronavirus. La situazione è talmente sentita che il Viminale ha dovuto pubblicare sia una ordinanza che una spiegazione ufficialle (sempre sull'ordinanza stessa) in data primo aprile. Nella giornata di ieri, al momento uno dei pochi dati disponibili, secondo il bollettino del comune di Magione, "sono stati multati tre genitori a spasso lontano da casa con diversi bambini al seguito senza alcuna garanzia in merito alle distanze di sicurezza". La sanzione è di quelle che anche nell'ipotesi migliore è oggettivamente onerosa: si parte da 400 euro e si può arrivare ad un massimo di 3mila euro. Non è vietato uscire con un figlio per un breve lasso di tempo ma ci sono regole da rispettare per evitare di fare la fine di quei tre genitori della provincia di Perugia. Ecco cosa dice in manierale integrale e ufficiale il Viminale. 

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"Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano. Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. La circolare del ministero dell'Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute. Per quanto riguarda l'attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all'obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse".

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