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Dipendenti comunali in protesta, per un'ora e mezza in subbuglio Palazzo Priori

Si sono presentati in tutto 400 dipendenti comunali a Palazzo dei Priori per protestare. La "spedizione" si è presentata con un manifesto sul quale rimpiangevano "la prematura morte della cara contrattazione decentrata"

La rivolta era da tempo nell’aria. I dipendenti comunale avevano già fatto sentire la loro voce, ma oggi, 19 maggio, dalla protesta sono passati alla manifestazione vera e propria che si è svolta negli uffici comunali.  

Sono partiti dalla sala della Vaccara per poi sportarsi all’interno di palazzo dei Priori. Scendere in piazza avrebbe, infatti, significato una denuncia per tutti i quattrocento presenti dato che siamo in prossimità delle elezioni amministrative e di fatto in piena campagna elettorale.

Le motivazioni, in sintesi, sempre le stesse: premi dei dirigenti eccessivamente alti a discapito dei dipendenti non sono ancora riusciti a ottenere ciò chiedono da tempo all’Amministrazione comunale.

Da qui il manifesto che è stato sventolato per tutta la durata della manifestazione:  “Dopo sei mesi di agonia ci ha lasciato prematuramente la cara contrattazione decentrata. Le Rsu aziendali – le organizzazioni territoriali e i dipendenti tutti ne piangono la prematura scomparsa con dolore. Requiem aeternam dona eis domine. ‘A noi che restiamo rimane il compito di tenere vivo l’impegno nel ricordo’. Le esequie muoveranno oggi alle 15 dalla casa comunale”. I dipendenti comunali hanno, comunque, da poco lasciato palazzo dei Priori.

L'attacco è duro e si basa anche su una riorganizzazione che a parole avrebbe portato dei tagli ai dirigenti ma sono spuntato subito dopo, ben pagati, i cosiddetti mini-dirigenti. Basti pensare che i dirigenti e le Alte Professionalità oggi costano a regime ai cittadini più di 400mila euro in aggiunta allo stipendio. "Denaro che viene sottratto ai 1200 dipendenti, questi sì, che garantiscono i servizi": hanno ribadito sindacati e dipendenti nei corridoi di Palazzo dei Priori.

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