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Prevenire meglio che curare, la Regione Umbria stanzia fondi per limitare i danni dei terrremoti

Sono stati stanziati in tutto 8 milioni e 800mila euro dalla Regione Umbria per il programma degli interventi di prevenzione del rischio sismico. A proporlo l'assessore Stefano Vinti che ne ha specificato i punti salienti

Saranno in tutto 8 milioni e 800mila euro i fondi stanziati per il programma degli interventi di prevenzione del rischio sismico in Umbria. Programma approvato oggi, 29 novembre, dalla Giunta regionale, e proposto dall’assessore regionale Stefano Vinti.

In tutto saranno 4 le azioni messe in atto che comprendono indagini di microzonazione sismica ed analisi della 'condizione limite per l'emergenza', interventi strutturali su edifici pubblici strategici o rilevanti e interventi strutturali su edifici privati anche adibiti ad attività produttive

Un programma ideato, appunto, per limitare i danni su una regione che nel passato ha dovuto fare i conti con scosse sismiche che hanno procurato danni di enorme entità. Gli interventi strutturali di miglioramento sismico sugli edifici pubblici strategici e rilevanti, inclusi gli edifici scolastici strategici, prevede un investimento di 4.827.669 su 8 specifiche scule, che erano già stati individuati nel 2012, ma non finanziati per carenza di fondi.

A beneficare delle sovvenzioni anche gli edifici privati adibiti ad attività produttive industriali o artigianali che in questo caso potranno contare su 2.469.218 euro per un totale di 77 edifici già localizzati.

A presentare la proposta a Palazzo Donini l’assessore regionale Stefano Vinti che ne ha specificato i punti nel dettaglio: “Abbiamo messo in campo mezzi notevoli, offrendo alle amministrazioni comunali supporti logistici, personale tecnico specializzato ed addirittura il cofinanziamento necessario e ciò permetterà a tutti i comuni umbri di poter disporre degli studi di microzonazione sismica e dell'analisi della condizione limite per l'emergenza. Contemporaneamente, prima regione in Italia, ha strutturato il programma come un vero e proprio manuale d'uso nel quale i comuni e i soggetti privati troveranno risposte ai quesiti e ai problemi che si incontrano in materie tanto delicate".

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