Violenza sulle donne, progetto U.N.A: una rete unica per dire basta

La Giunta Comunale di Perugia ha approvato lo schema di associazione temporanea di scopo per il progetto U.N.A. Umbria Network Antiviolenza, una rete unica contro violenza e stalking verso donne e figli minori

E’ stato approvato dalla Giunta comunale perugina lo schema di Associazione Temporanea di Scopo (Ats) che disciplina i rapporti tra i partner del progetto “U.N.A. Umbria Network Antiviolenza: una rete unica contro la violenza e lo stalking verso le donne e i loro figli minori”, di cui il Comune di Perugia è capofila.

Costo progetto-  Ammonta a 233.340 euro, dei quali 140,000 coperti dal contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità che sarà incassato nel Bilancio 2013; 30.623,00 a carico del bilancio comunale e i restanti 62.717,00 euro a carico degli altri partner di progetto.

Il tutto con l’obiettivo di rafforzare la rete interistituzionale tra i soggetti partner e l’efficacia di specifici accordi/protocolli con le Prefetture e le Questure, il Tribunale dei Minori, Tribunale ordinario, Scuole, Ufficio scolastico regionale, ecc. per garantire le necessarie sinergie operative”.

LE AZIONI SPECIFICHE DEL PROGETTO

Estensione alle 24 ore del servizio telefonico collegato al numero verde regionale del “Telefono Donna” (collegato al 1522-numero nazionale);

potenziamento dei servizi di ascolto, accoglienza e gestione dei percorsi di uscita dalla violenza in capo al Telefono Donna attraverso l’utilizzo di personale formato e specializzato (operatrici d’accoglienza, psicologhe, avvocate);

incremento dei punti di ascolto da 5 a 10 con l’utilizzo di personale professionale e volontario già formato nelle azioni previste nei protocolli operativi interistituzionali, attraverso il Telefono Donna e il Progetto Mai più violenze o anche attraverso iniziative autonome di pari livello;

rafforzamento della rete operativa di primo intervento;

creazione di 4 equipe operative multidisciplinari territorialmente funzionali alla rete e collegate con il Telefono Donna formate da personale professionale dei servizi sociali e delle pari opportunità dei Comuni, dei servizi territoriali e ospedalieri delle ASL, del terzo settore, dei servizi per l’impiego, del tribunale, con consulenti psicologiche e legali;

potenziamento struttura protetta preesistente e attivazione di nuove strutture di accoglienza e di una struttura protetta, attraverso la messa a disposizione di adeguato personale di supporto. Si ritiene di poter disporre di 2 casette recuperate dall’emergenza terremoto del Comune di Foligno, 2 appartamenti di proprietà del Comune di Perugia, 1 appartamento di proprietà del Comune di Terni (struttura residenziale di accoglienza).

 

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