Donne vittima di violenza fisica e psicologica: informazioni, sostegno anonimo e prime consulenze in farmacia

Umbria, tutti i particolari del progetto “Mimosa, giù le mani. Una donna non si tocca neanche con un fiore”

Le farmacie di Perugia e dell'Umbria, pubbliche e private, saranno in prima linea per aiutare e salvare le donne intrappolate nella violenza a casa o sul lavoro. Informazioni su centri specializzati e per una consulenza legale, personale qualificato per una prima fase di sostegno e filo diretto con gli operatori anti-violenza. Sono questi alcuni dei punti fondamentali del progetto “Mimosa, giù le mani. Una donna non si tocca neanche con un fiore” presentato questa mattina a Palazzo dei Priori.Il Progetto Mimosa nasce a livello nazionale cinque anni fa da un'idea dell'Associazione di Napoli Farmaciste Insieme e dalla consapevolezza che il ruolo della farmacia possa avere una grande valenza sociale al di là del suo ruolo classico legato al farmaco.  

Si tratta, in sostanza, di una campagna di sostegno e prevenzione contro la violenza sulle donne, che vedrà protagoniste in prima linea tutte le farmacie umbre al centro dell'iniziativa con un importante ruolo, quello di luogo in cui è possibile reperire informazioni utili per chi ha timore di rivolgersi, almeno inizialmente, altrove. Federfarma Umbria ha immediatamente sposato l'iniziativa, consapevole dell'importanza che la farmacia riveste nell'ottica del servizio al cittadino e nella fattispecie di tutela della salute. Così in Umbria tutte le farmacie aderiranno al Progetto Mimosa esponendo sui banconi locandine e brochure contenenti i riferimenti dei principali centri di ascolto accreditati sul territorio a cui le donne possono rivolgersi.

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Inoltre si potrà chiedere supporto al personale interno della farmacia, debitamente “formato”, che saprà con la doverosa delicatezza fornire le spiegazioni giuste sul tema. In conclusione, le farmacie, da sempre presidi sociali sul territorio, forniranno un aiuto mirato di primo orientamento alle donne in difficoltà vittime di abusi, violenze fisiche e psicologiche “Si tratta di un progetto – ha spiegato l’assessore Edi Cicchi – che a livello nazionale sta consentendo di costruire un’importante rete di sostegno alle donne e di contrasto alla violenza su di esse. E proprio il fare rete è uno degli obiettivi che la nostra Amministrazione si è posta, mettendo in contatto tra loro associazioni che da tempo svolgono una significativa attività sul territorio. Associazioni che, in un’ottica sussidiaria, sono fondamentali per sostenere l’azione ed i servizi offerti dalla pubblica amministrazione”.
 

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