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"Costretto a mendicare per vivere: a Perugia vivo peggio che in Africa": profugo chiede il ritorno in patria

Il giovane era arrivato in italia con i barconi dopo un viaggio assurdo e pino di rischi. Dopo pochi mesi ha deciso di andarsene ed ha chiesto aiuto all'Ufficio Immigrazione

"Io qui mi trovo malissimo, non è quello che mi avevano detto. Ho rischiato la vita per nulla, voglio tornare a casa mia". In sintesi è questo quello che ha detto agli uffici Immigrazione un 28enne del Gambia che in ottobre era approdato sulle coste siciliane con i barconi "della speranza" dopo un viaggio assurdo e pieno di rischi. Il giovane si aspettava di trovare lavoro, libertà e una nuova vita invece si è trovato a girare per vari centri di accoglienza del Paese finchè, senza neanche aver tentato la carta del riugiato politico, è approdato a Perugia ed ha maturato il desiderio di andarsene. 

Il 28enne non voleva finire, per campare, in mano ai clan dello spaccio. Per fame e bisogno aveva più volte - come verificato dagli agenti alle Volanti - mendicando davanti ai supermercati cittadini. I poliziotti dell’Ufficio Immigrazione si sono attivati per raccogliere la documentazione necessaria presso il consolato gambiano e poterlo così rimpatriare.

Grazie anche alla collaborazione delle Autorità del paese d’origine, il giovane nella giornata di sabato scorso è stato prelevato dall’ostello dove era stato temporaneamente alloggiato ed è stato scortato sul volo diretto verso il Gambia. L'Italia non era il paradiso che gli avevano fatto credere. 

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