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Notte di follia, prima tenta il furto poi va in ospedale e inventa la bugia "mi hanno investito"

A finire in mezzo alll'assurda vicenda un povero tassista, ignaro di trasportare in giro un deliquente

E' il 21 giugno. Tutto appare tranquillo come sempre. L'uomo viene improvvisamente “arruolato” da uno strano soggetto che gli chiede di accompagnarlo in un posto. Da qui inizia l'assurda storia. Quel viaggio dura, infatti, dalle 23 alle sei del mattino, e i posti dove si dirigono con l'auto sono innumerevoli.

E fin qui non ci sarebbe nulla di anomalo, o meglio, non ci sarebbe nulla di anomalo per il tassista, se non fosse che il cliente il giorno dopo si reca al Santa Maria della Misericordia di Perugia “incolpandolo – come si legge sul capo d'imputazione - di essere il responsabile di un incidente d'auto in conseguenza del quale ha riportato lesioni”. L'uomo avrebbe quindi denunciato il povero tassista, al motto di: “Mi ha investito”. Fortunatamente, dopo un'attenta indagine, si è scoperto che, in realtà, unica vittima di questa assurda storia, era proprio il conducente del taxi che con l'incidente dell'uomo non c'entrava assolutamente nulla. Ma ciò che è ancor più assurdo è che il finto ferito, difesa dall'avvocato Omar Khmayes, durante il lungo viaggio in auto aveva tentato di mettere in atto un furto, facendosi aspettare dal povere tassista poco lontano dal luogo scelto.

Vero è che se le bugie hanno le gambe corte, a volte pare proprio che le bugie possano anche costare care, come ad esempio un processo per calunnia davanti al giudice Noviello per la finta vittima, ovviamente. L'udienza di oggi è stata rinviata,


 

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