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La vittima diventa carnefice e stalkerizza per il risarcimento un "povero diavolo"

Dall'acido versato sopra le piante a minacce di morte, chiamate a tutte le ore e sms intimidatori. Da vittima di aggressione passa a imputato per stalking

Da vittima di un' aggressione- un 70enne residente in provincia di Perugia- è finito a processo con l’accusa di atti persecutori e minacce nei confronti dell’uomo che nel lontano 1998 lo massacrò di botte durante una lite in strada. Oggi la vicenda è sbarcata in tribunale davanti al giudice Lavagna con l’ascolto della parte offesa, che ha raccontato delle persecuzioni subite, tanto da dover ricorrere alle cure mediche per l'ansia e lo stress subito. 

Ma procediamo con ordine. Nel 1998, durante un litigio fra automobilisti, l’attuale parte offesa nel procedimento per stalking, malmenò il 70enne, che finì in ospedale a causa delle ferite riportate. L’aggressore nel 2002 fu condannato dal tribunale penale di Perugia con l’accusa di lesioni, minacce e ingiurie. Una sentenza del tribunale civile, in data 15 novembre 2007, lo condannò anche a risarcire la parte offesa per un importo complessivo di 16mila euro e la faccenda si chiuse, almeno fino al 2011. Ed è proprio in quell’anno che la vittima, non avendo ottenuto l’intera somma risarcitoria come pattuito dal tribunale (anche a fronte di due pignoramenti effettuati) che avrebbe iniziato a perseguitare il suo ex aggressore con telefonate, sms, appostamenti sotto casa. Veri e propri atti persecutori che portarono l'uomo a denunciare colui che, anni prima, aveva aggredito per una banale lite in strada.

E’ la stessa parte offesa a raccontare stamattina in aula di aver subito intimidazioni, minacce di morte e “cattiverie” di ogni tipo, dall’acido versato sopra le piante, fino all’applicazione del nastro adesivo sulle fotocellule del cancello automatico della sua abitazione per impedirgli l’apertura.

L’uomo decise così di sporgere denuncia per paura della propria incolumità e di quella della sua famiglia; oltre a chiamate a tutte le ore, tali da spingerlo a dover cambiare numero di cellulare, l’anziano lo avrebbe minacciato anche di violenze. Inoltre, ogni tipo di sgarro subito dall’uomo, sarebbe stato firmato dall’autore tramite sms come quando,in una occasione, si ritrovò due grossi bastoni di oltre tre metri davanti al cancello di casa, episodio da un messaggio: “Prenderai tante legnate sul groppone”.

L’uomo doveva al suo persecutore altri 6mila euro circa, la prossima udienza è stata fissata al  7 luglio per l’ascolto dei testi pm e della difesa. L’imputato per stalking è difeso dall’avvocato Salvatore Cavuoti del foro di Perugia. 

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