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Per un posto auto massacra di botte un anziano e gli spappola la milza: dura condanna all’aggressore

L’imputato è stato condannato a sei anni e sei mesi dai giudici del primo collegio del tribunale di Perugia. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e una provvisionale di 50mila euro per la parte civile

Sei anni e sei mesi di reclusione per lesioni gravissime nei confronti di un anziano. E’ quanto stabilito dal primo collegio (giudici Mautone, a latere Pazzaglia e Noviello) dopo una breve camera di consiglio nei confronti dell’imputato che nel 2010, a seguito di una violenta aggressione, avrebbe picchiato un anziano di 80 anni, fino a provocargli la rottura della milza. Un posto auto conteso, alla base della violenta aggressione che portò l’ anziano dritto all'ospedale con una prognosi di 40 giorni per le gravi ferite riportate.

I fatti, accaduti in un quartiere della prima periferia di Perugia, risalgono al 2010, ma i malumori nei confronti del vicino sarebbero iniziati tempo prima; l'anziano (parte civile con l'avvocato Alessandro Ciglioni)  proprietario di un garage a fianco dell'abitazione dell'imputato (difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli) avrebbe spesso  parcheggiato la propria vettura davanti, creando il malcotento del vicino perchè gli avrebbe impedito agevolmente di far manovra con il proprio fuoristrada.

Insomma, una banale lite per un posto auto, degenerata nel tempo, fino ad arrivare al brutale episodio in cui l'anziano sarebbe stato colpito violentemente in testa fino a cadere in terra. A quel punto sarebbe stato raggiunto da potenti calci all'addome, fino all'intervento della moglie del presunto aggressore e di due giovani.

Da lì la corsa in ospedale e il ricovero nel reparto di Chirurgia d'urgenza del nosocomio perugino per una emorragia determinata dalla rottura della milza. La vittima inoltre, era invalido all'80 per cento e durante l'aggressione venne danneggiato anche l'apparecchio acustico da lui in dotazione quale persona non udente. Oggi è arrivata la sentenza. Oltre alla condanna a sei anni e mezzo, anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento di parte civile da liquidarsi in separata sede. 

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