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Cronaca

"Basta me ne vado da casa", la madre possessiva si infuria e il figlio le rompe un braccio

Nei suoi confronti è stata emessa sentenza di condanna per lesioni e resistenza a pubblica ufficiale. Il giudice, valutando i fatti e ascoltando l'arringa difensiva, ha deciso per il minimo della pena: 9 mesi in tutto

Lei, una madre possessiva, con troppi lutti nel cuore. Lui, giovane figlio, con tanta voglia di evadere. Due vite diverse e segnate anche dalla prematura del padre, poi la perdita inaspettata della sorella. I giorni erano così trascorsi in una casa piena di dolorosi ricordi, ma alla fine il senso di sopravvivenza lo aveva sopraffatto e così aveva comunicato alla madre: “Mi trasferisco a Venezia”.

Lei non aveva retto a quella notizia. L’ira era subito scoppiata. Troppa la paura di rimanere sola. I litigi erano diventati continui. Poi il gesto inaspettato. Lo spintone improvviso nei confronti della madre e la conseguente frattura dell’omero. Nel trambusto di una litigata furiosa era scattata la telefonata alle forze dell’ordine. Immediato l’intervento, ma nel cercare di riportare la situazione alla normalità. Il figlio aveva ceduto nuovamente alla collera, scagliandosi anche contro quest’ultimi.

Il giovane, difeso dall’avvocato Melissa Cogliandro, è stato giudicato oggi, primo aprile. Nei suoi confronti è stata emessa sentenza di condanna per lesioni e resistenza a pubblica ufficiale. Il giudice, valutando i fatti e ascoltando l'arringa difensiva, ha deciso per il minimo della pena: 9 mesi in tutto.  

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