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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Lite e insulti alla gara cinofila, dare dell'incompetente al giudice di gara... si può! Assolto concorrente

La discussione era nata sulla razza dei cani portati alla competizione

La lite durante la gara cinofila si trasferisce in tribunale con un’accusa di diffamazione con l’appello contro la sentenza emessa dal giudice di pace.

I due contendenti, assistiti dagli avvocati Maurizio Barbieri e Roberto Quirini, si sono ritrovati di fronte a causa di quanto accaduto durante una gara cinofila che si era svolta a Perugia nel maggio del 2016.

In quell’occasione l’imputato “comunicando con più persone” avrebbe diffamato un giudice della gara. Il perché di queste presunte offese sarebbe da ricercare nella contestazione, da parte del giudice, del possesso delle caratteristiche proprie dei cani portati in gara dall’imputato.

Secondo il giudice non si sarebbe trattato di segugi svizzeri del Giura. Il proprietario avrebbe risposto che “tale possesso era invece certificato dalle vittorie e da altri piazzamenti” in diverse manifestazioni.

La diffamazione sarebbe stata l’aver proferito le seguenti frasi: “I giudici … che vi danno queste qualifiche sono dei veri incompetenti, vi danno questi contentini per questioni di favoritismi, non capiscono un c…, niente cani, tutte c…”. E siccome la persona con la quale stava discutendo era stato un giudice di quell’associazione, si era sentito offeso.

Il giudice del Tribunale penale di Perugia ha accolto l’appello e assolto l’imputato perché il fatto non sussiste.

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