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Corte d'Appello, Raffaele Sollecito vuole essere risarcito: chiesti 500 euro per ogni giorno di carcere

La Corte d'Appello di Firenze è chiamata a decidere se accogliere oppure respingere la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione presentata dai legali di Raffaele Sollecito, il giovane pugliese che dopo aver fatto 4 anni di carcere a Terni e stato definitivamente prosciolto dalle accuse di omicidio di Meredith Kecher in concorso con Amanda Knox e Rudy Guede. I magistrati daranno la sentenza entro 5 giorni (lavorativi) a partire da oggi. L'avvocato Luca Maori ha ribadito che nella richiesta di risarcimento è stato chiesto il massimo: 516mila euro.

Una somma che viene fuori moltiplicando i 500 euro al giorno previsti dalla legge per gli anni trascorsi ingiustamente in carcere da Raffaele. La famiglia di Sollecito, come ribadito più volte dal legale Luca Maori, in tutti questi anni ha dovuto sostenere molte spese economiche "sia per la difesa anche tecnica di Raffaele, sia per raggiungere fisicamente ogni settimana il ragazzo che era rinchiuso nel carcere di Terni". Infatti un giorno alla settimana il papà di Raffaele, terminato il lavoro, si spostava da Bari in Umbria per fare visita al figlio.

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