"Dammi la metà dei soldi o ti brucio viva", marito terrorizza la moglie con una tanica di benzina: condannato

Il marito è stato condannato in abbreviato per maltrattamenti nei confronti della donna, minacciandola anche di "bruciarla viva"

foto di repertorio

Un anno di reclusione per maltrattamenti nei confronti della moglie. E' questa la condanna inflitta dal gup Lidia Brutti a un 50enne residente alle porte di Perugia,  accusato di aver pesantemente minacciato la convivente mostrandole - in un'occasione - anche una tanica di benzina. Secondo l'accusa, tra le motivazioni alla base dell'aggressività dell'uomo, ci sarebbe stata la gelosia, ma anche questioni inerenti il denaro. Già perché - si legge nelle carte della richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Annamaria Greco - il marito avrebbe imposto alla donna di corrispondergli la metà dei soldi che lei avrebbe incassato vendendo le auto (attività di cui la moglie si occupava), altrimenti "l'avrebbe bruciata viva". 

E' questo che sostiene la procura, che oggi in aula, dinanzi al gup, ha chiesto per l'imputato la condanna a un anno e due mesi di reclusione. L'uomo, difeso dall'avvocato Antonio Aiello del foro di Perugia, ha scelto di essere giudicato con la formula del rito abbreviato condizione all'escussione della parte offesa (che non si è costituita parte civile); ammettendo i litigi in famiglia, ma escludendo di averla mai picchiata. 

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Tra i vari episodi contestati, ache quello di averle procurato - per la difesa accidentalmente - un trauma contusivo al volto e al capo, con una prognosi di dieci giorni . In un'altra occasione ancora, con la scusa di averle trovato un cliente interessato all'acquisto di un'auto,  sarebbe entrato nella sua macchina per poi percuoterla con violenza. Concesse le attenuanti generiche, il 50enne è stato condannato a un anno in continuazione di reato. 

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