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Cronaca

Il giudice gli vieta di possedere il cellulare, dopo l'incidente gliene trovano due addosso: processato

L'imputato ha violato l'imposizione accessoria alla pena di oltre 2 anni per spaccio di droga

Rimane coinvolto in un incidente e le forze dell’ordine accorse sul posto trovano un cellulare che non avrebbe dovuto possedere come da ordine del giudice.

Un albanese di 34 anni, difeso dall’avvocato Luca Pietrocola, è finito davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia perché a seguito della condanna a 2 anni, 8 mesi e 6 giorni di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, gli era stato vietato “di possedere e utilizzare in tutto o in parte qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente, ivi compresi i cellulari”. Vietato anche l’uso di programmi informatici, di cifratura o di messaggistica, compresi i social network.

Nel corso di un controllo della Polizia stradale dopo un incidente che lo vedeva coinvolto, l’imputato è stato trovato in possesso di due telefono cellulare e due schede telefoniche. Facendo così scattare la denuncia e il processo.

Il difensore ha chiesto di poter accedere al giudizio abbreviato.

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