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L'Inviato Cittadino - Intitolata al nome e alla memoria di Giorgio Pucciarini la sede della pro Ponte

Nel corso di una toccante cerimonia, oltre duecento persone hanno partecipato alla scopertura della targa, posizionata all’interno della grande sala sociale

Intitolata al nome e alla memoria di Giorgio Pucciarini la sede della pro Ponte di via Tramontani. Nel corso di una toccante cerimonia, oltre duecento persone hanno partecipato alla scopertura della targa, posizionata all’interno della grande sala sociale. Presenti i figli Lorenzo e Sara (5 anni), la compagna Carmen e tanti amici che non hanno dimenticato il “postino del Borgo d’Oro”.

“La presenza di Giorgio – dice il presidente Antonello Palmerini – si avverte in questo luogo attraverso le sue opere: la biga di Monteleone, la grande statua di Mater Matuta, insieme a tanti preziosi manufatti, portano indelebile il segno della sua straordinaria manualità, messa al servizio degli ‘Etruschi del fiume’. Questa targa era un atto dovuto e ci piace pensare che altri dopo di noi terranno vivo il ricordo di una persona straordinariamente disponibile”.

La targa porta la scritta: “A Giorgio Pucciarini, amato artista e collaboratore di Velimna”. Con l’occasione era anche esposta una foto di Giorgio accanto alla Natività realizzata in una delle
rotatorie di Ponte San Giovanni. Il momento conviviale, ispirato alla tradizione e ai prodotti locali, è stato molto partecipato. Il ricavato della serata è stato destinato allo scopo di sopperire alle necessità della famiglia di Giorgio.

Al termine della cena, è stato proposto uno spettacolo consistente nella “disfida a colpi di versi” tra i poeti perugini Nello Cicuti e Gian Paolo Migliarini. Evento che si è protratto a lungo, coi poeti impegnati in una amichevole e leale competizione, coordinata dal fondatore dell’Accademia del Dónca, e comune amico, Sandro Allegrini. Affrontati temi come l’amicizia e la fede, la famiglia e la natura, l’amore e il sesso, la salute e la politica, gli animali e la città, la società e i “saluti perugini”. La politica era rappresentata da Adriana Galgano, sempre presente ai momenti in cui si esalta la peruginità. Il tutto si è svolto in un clima gioioso e fraterno: quello che Giorgio prediligeva.

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