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Cronaca Assisi

Caro carburanti, fa rifornimento alla pompa "self", ma lo scontrino riporta il prezzo del "servito"

La segnalazione su una pagina social molto seguita: cosa è successo? Se non si tratta di un errore il cliente avrebbe "perso" 1 litro e mezzo di carburante

Caro carburante, e se qualcuno facesse il “furbetto”?La segnalazione la fa la pagina social “Fraido, l’Umbria che fa notizia”, pubblicando uno scontrino per un pagamento dopo il rifornimento (self service) al distributore.

Basta fare un semplice calcolo matematico: messi 50,01 euro di gasolio, a 1,774 euro al litro, per un rifornimento di 28,19 euro. L’utente paga e ritira la ricevuta.

E qui sta la sorpresa: dalla macchinetta è uscito uno scontrino di 50 euro, per 1,874 euro al litro per un totale di 26,68 litri di gasolio. Per la differenza di 1,51 litri di carburante pagati, ma non erogati.

Sulla pagina “Fraido”, quindi, ci si domanda perché? È stato applicato il prezzo del rifornimento “servito” quando l’utente ha fatto da solo? C’era dell’aria nella pompa che è stata conteggiata, nel passaggio nella pistola, nel costo del pieno? Non è possibile che il cliente abbia fatto il pieno di gasolio e lo scontrino è per la benzina, o il contrario, o che lo scontrino fosse di qualcun altro, visto che era l’unico utente in quel momento e lo scontrino fa riferimento proprio a quel rifornimento.

Alla richiesta del cliente al gestore, questi avrebbe detto di aver provato a recuperare il centesimo che era scattato a fine rifornimento, ma poi quando ha visto che il cliente fotografava il display del distributore è andato su tutte le furie. Adesso della cosa è stato informata l’Eni, per capire se si sia trattato di un errore alla pompa o meno.

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