Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

INVIATO CITTADINO Pretola. Quel pozzo distrutto è così da un anno e mezzo

I pretolani sono in agitazione e si dichiarano disposti ad agire contro chi ha il dovere di sistemare

Pretola. Quel disastro è così da un anno e mezzo. L’assicurazione ha pagato ma nulla si muove. Pretola in agitazione chiede il ripristino del pozzo medievale abbattuto da un mezzo delle Poste in manovra. Siamo in via Foscolo e vediamo ridotto all’ecce homo un reperto di grande interesse storico-antiquario. Un pozzo di oltre sette secoli: quanto resta di un antico monastero. Ma la vera è realizzata con materiali di riuso provenienti dal mondo etrusco. Almeno a giudicare dai conci in travertino che giacciono sul luogo del sinistro.

Alcuni sono addirittura precipitati nel pozzo e sono stati avvistati con telecamere subacquee. Sarà il caso di procedere al loro recupero, con l’intervento di personale specializzato. Anche il coperchio, per effetto del colpo che ha scompaginato la struttura, risulta sollevato. Ragione per cui la zona è transennata, al fine di evitare che qualcuno possa precipitare nel budello dell’antico manufatto. Un’avvocatessa ha seguito la faccenda per conto dell’Ecomuseo. È certo che l’indennizzo a favore del Comune, proprietario del bene, sia avvenuto. Ma, per il momento, dopo la sollecitudine iniziale, non si muove foglia.

I pretolani sono in agitazione e si dichiarano disposti ad agire contro chi ha il dovere di sistemare, rimuovendo quei materiali accumulati e quelle orribili transenne. Riportando quel bene culturale allo status ante quem. Come dovuto.
 

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