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Trovato ad amoreggiare con una tredicenne, ora sacerdote vuole la "libertà"

Don Giangiacomo Ruggeri è stato il protagonista dello scandalo dell'estate scorsa dopo che era stato arrestato mentre accarezzava e dava bacetti ad una sua parrocchiana. Ora ha l'obbligo di dimora a Perugia - lavora in centro - ma vuole liberarsene...

Vuole tornare libero, senza l'obbligo di dimora, nonostante la chiusura delle indagini per pedofilia a Pesaro e le sue mezze ammissioni su carezze e baci ad una sua parrocchiana di 13 anni. Stiamo parlando di Don Giangiacomo Ruggeri che un anno fa è stato arrestato sulla spiaggia mentre a 42 anni si rotolava - l'avvocato ha sempre negato il sesso esplicito - sulla spiaggia con un'adolescente di cui si era innamorato. Don Ruggeri ha l'obbligo di dimora a Perugia, dove attualmente lavora nella
Biblioteca della Diocesi. 

L'avvocato Sposito ha presentato appello per ottevere l'abolizione del divieto di dimora, e ora spetta al Tribunale del riesame di Ancona decidere: l'udienza peraltro non è stata ancora fissata. Il 21 maggio scorso, il pm di Pesaro Sante Bascucci ha fatto recapitare al sacerdote l'avviso di chiusura delle indagini, che prelude ad una richiesta di rinvio a giudizio. Don Ruggeri, fino all'esplodere dello scandalo direttore dell'Ufficio comunicazioni sociali e della web tv della Diocesi e assistente spirituale delle Scout Scolte, era stato arrestato il 13 luglio 2012, dopo che la polizia aveva filmato in due occasioni, con telecamere nascoste, le sue effusioni con la ragazzina lungo la spiaggia di Fano. Dopo la scarcerazione, il sacerdote ha trascorso un periodo di "riflessione" in un convento, seguito dal trasferimento a Perugia.

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