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Presunto cimitero delle auto a Perugia, il legale del proprietario del terreno respinge le accuse: ecco le spiegazioni

La scoperta era stata fatta dalla Guardia di Finanza. Le spiegazioni della difesa. Al via uno studio per capire se c'è stato inquinamento ambientale

Un cimitero illegale per le auto da smaltire senza regole? No. L'accusa - formulata nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza - è stata rispedita al mittende dal legale del titolare del terreno dove venivano stoccati diversi veicoli in disuso. L'avvocato Stefano Bordoni, ha voluto ribadire che non si tratta di auto di chissà quale provenienza, ma che negli anni erano state trattate dal suo cliente perchè inviate direttamente dalle autorità locali essendo mezzi sequestati o sotto esame.

Lo stesso proprietario, secondo il legale, aveva più volte inviato lettere ufficiali per capire come muoversi con questi mezzi volendo lasciare definitivamente il lavoro per ragioni anagrafiche. Per quanto riguarda la contestazione invece del reato ambientale - ipotesi di inquinamento delle falde acquifere e dell'alveo del Tevere - la difesa sta effettuando degli studi indipendenti per verificare se il fatto è avvenuto e in che eventuale portata. 

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