Pretende 22mila euro di interessi sul prestito fatto sette mesi prima, perugino nei guai per usura

L'uomo aveva prestato 15mila euro ad un conoscente facendosi firmare degli assegni come garanzia

Una malattia improvvisa, un periodo nero negli affari, oppure un incidente. A volte le asperità della vita possono portare a fare scelte sbagliate e finire nelle mani di quello che all’inizio sembra un amico, ma poi si rivela un aguzzino. Anzi, uno strozzino.

È quanto successo ad un perugino, assistito dall’avvocato Gianni Zurino, che si è rivolto ad un conoscente per un prestito da 15mila euro per riparare l’auto a seguito di un incidente stradale.

A garanzia della somma prestata il conoscente ha voluto solo degli assegni. Dopo sette mesi, però, ha richiesto il pagamento dei soli interessi che ammontavano a 22mila euro.

Da qui la denuncia e l’accusa di usura per il conoscente, difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli.

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