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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

"Il mio cliente è una brava persona, la droga è stata un incidente di percorso": condannato ed espulso

L'uomo era stato arrestato con 300 grammi di cocaina e 1,5 chili di hashish: revocato il permesso di soggiorno, con divieto di rientro in Italia

“È stato un incidente di percorso, il mio cliente ha sempre lavorato e non ha mai avuto problemi con la giustizia”. Il rinnovo del permesso di soggiorno, però, è stato negato dopo una condanna a 3 anni di reclusione per possesso di 300 grammi di cocaina e 1 chilo e mezzo di hashish.

Lo straniero, difeso dall’avvocato Donatella Panzarola, si è rivolto al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria chiedendo l’annullamento del diniego da parte della Questura di Perugia, di rinnovargli il permesso di soggiorno.

Per i giudici amministrativi, però, ha ragione la Questura in quanto la condanna, con patteggiamento, per possesso ai fini di spaccio di quasi due chili di droga, ha “rilevanza ostativa” ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno in quanto vengono a mancare i presupposti principali della concessione. Considerando anche che nel frattempo lo straniero aveva ricevuto il provvedimento “al suo rientro in Italia, con conseguente respingimento alla frontiera di Fiumicino”, ma che poi era stato trovato risiedere in maniera illegale sul territorio italiano ed espulso.

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