Cronaca

Gesù Bambino "rapito", i due studenti scontano l'accusa aiutando disabili e animali

Il giudice ha chiuso il procedimento dopo che i due imputati hanno concluso il percorso di messa alla prova con i lavori socialmente utili. Il Bambinello venne rubato dal presepe in piazza IV Novembre e ritrovato su un terrazzo avvolto in una coperta

Avevano “rapito” il Gesù Bambino del presepe installato in piazza IV Novembre, sottole Logge di Braccio, a Natale del 2014. Con un blitz dei Carabinieri il Bambinello era stato ritrovato sul balcone di uno dei due “rapitori”, avvolto in una coperta. Per quella bravata due studenti, una ragazza di Fabriano e un ragazzo di Napoli, erano stati denunciati per furto.

La statua di Gesù Bambino, donata dalla Caritas di Deruta alla diocesi perugina, era sparita nella notte tra il 3 e il 4 gennio del 2015. Delle indagini si erano occupati i Carabinieri di Perugia e, anche grazie all’ausilio dei filmati delle telecamere di sorveglianza, avevano rintracciato il 10 gennaio del 2015, i due presunti autori e recuperato il Bambinello.

I due studenti, difesi dall’avvocato Andrea Galmacci, erano finiti davanti al giudice e avevano chiesto di poter evitare il processo e scontare la pena con la messa alla prova, subordinata alla prestazione di lavori di pubblica utilità. Oggi il giudice Annarita Cataldo, dopo aver preso atto dello svolgimento dei lavori di pubblica utilità da parte dei due imputati (uno al canile Enpa di Perugia e l’altro in una struttura riabilitativa fuori regione) ha dichiarato estinto il loro debito con la giustizia.

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