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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Sale la tensione nei luoghi di lavoro. Lettera ai Prefetti: "Numerose irregolarità, salute non tutelata"

Dopo la firma sui protocolli nazionali, i sindacati hanno effettuato dei controlli e minacciano scioperi in serie: "bloccare la produzione laddove si riscontrano queste gravi incongruenze"

In attesa dei controlli ufficiali, i sindacati - come già ampiamento annunciato ieri - hanno raccolto le segnalazioni e le presunte irregolarità sui luoghi di lavoro, dopo la firma dei protocolli di sicurezza. E' bastata una prima parte della mattinata di oggi per far scattare una lettera ufficiale da parte dei segretari regionali della Cgil, Cisl e Uil ai prefetti di Terni e Perugia dove si chiede di far sospendere l'attività in quelle aziende dove non sono rispettati gli standard di sicurezza anti-contagio. Lettera inviata anche a Confindustria e alle altre associazioni di categoria.

“Numerosissimi casi di violazioni accertati: indisponibilità delle mascherine, mancato rispetto delle distanze di sicurezza, ambienti non sanificati e turni a pieno regime” si legge nella nota “Di fronte a questa gravissima situazione - scrivono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini - vi chiediamo di intervenire immediatamente presso le aziende associate per bloccare la produzione laddove si riscontrano queste gravi incongruenze. Verificheremo il vostro intervento e, qualora non riscontrassimo un effettivo ed immediato adeguamento, vi preannunciano una nostra iniziativa, per il rispetto delle intese raggiunte a livello nazionale”.

E' altissimo il rischio di scioperi per le prossime 24-48 ore sul territorio regionale. "La salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici, cosi come quella di tutta la comunita?, debbono venire prima di tutto in ogni realta? produttiva - concludono Sgalla, Manzotti e Bendini - Chiediamo ai prefetti, al presidente della Regione, ai sindaci e a tutti gli organi competenti, a partire dai servizi di prevenzione e sicurezza, di farsi garanti della salute dei lavoratori umbri.Se ciò non dovesse essere garantito ricorreremo a tutte le iniziative di mobilitazione necessarie, incluso lo sciopero”.
 

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