Cronaca Corciano

Precipita ultraleggero, esperti al lavoro sulle cause dell'incidente

Il velivolo è stato sequestrato e rimosso dopo i rilievi scientifici

Quale possa essere stata la causa che ha portato l'ultraleggero di Massimiliano Mancini a schiantarsi al suolo a pochi minuti dalla partenza e a poca distanza dal campo di volo da cui era decollato. È quanto stanno cercando di appurare gli esperti che hanno effettuato rilievi per tutta la notte sui resti dell'aereo, andato distrutto nell'impatto al suolo, in un campo ai piedi di San Mariano di Corciano. Impatto nel quale, oltre a Massimiliano, ha perso la vita anche Francesco Conestabile della Staffa. Due piloti esperti, così vengono descritti, in particolare Massimiliano Mancini che, dopo alcuni anni di pausa, era tornato circa dieci anni fa, a seguire la sua grande passione. Secondo alcune testimonianze, il velivolo avrebbe compiuto delle manovre anomale prima di precipitare, forse un tentativo estremo di controllare il mezzo che, forse, non rispondeva ai comandi. Allo stesso modo, chi ha assistito all'incidente, con il dubbio che potesse trattarsi di uno dei tanti modelli che volano dalla pista per aeromodelli che si trova dall'altro lato della strada rispetto al punto dell'impatto, avrebbe riferito di aver sentito il rumore del motore dell'ultraleggero mentre precipitava. Segno che, quantomeno, era acceso. Ma qualcosa non avrebbe comunque funzionato. Gli accertamenti serviranno a chiarirlo.

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