LA STORIA "Ho perso il lavoro: ora mi limito al silenzio per la vergogna"

Sono tanti, tantissimi gli italiani che vivono ormai in strada dopo aver perso lavoro e famiglia. Vogliamo raccontarvi quello che sta vivendo Giorgio.. per chiedere a chi può una mano per questo nostro "fratello"

Giuseppe del Sole è uno di tanti italiani non più giovanissimi che si trova letteralmente in mezzo ad una strada. Ci vive e chiede con dignità senza dare fastidio a nessuno o senza "inseguimenti" qualche spiccio o meglio ancora un panino. E' uno di noi ma è diventato un invisibile perchè rimasto senza lavoro, senza famiglia.

Vive in mezzo a noi a Perugia, con le sue poche cose e la sua rassegnazione. Abbiamo voluto raccogliere questa storia per chiedere a tutti di aiutare Giuseppe e aiutare i tanti ridotti così dalla crisi. Solidarietà nazionale... come ci insegna l'associazione omonima che sta aiutando Giuseppe...Di seguito la storia.

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di Eugenio Farinelli* Responsabile Perugia Solidarietà Nazionale

A Perugia sembra un sabato sera come tanti, quando, in pieno centro storico, noto la presenza di un uomo di circa cinquant'anni, che stanzia lungo Corso Vannucci e mostra un cartello molto chiaro e diretto : "ho perso il lavoro, mi limito al silenzio per la vergogna".

E' Giuseppe del Sole, un genovese che circa un anno fa ha perso il lavoro come bidello, e da allora, è costretto ad una vita di espedienti, poiché nonostante i frequenti spostamenti alla ricerca di un nuovo lavoro,non è mai riuscito a trovarlo ( vedi anche : https://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/01/10/AQQGCVUB-dicembre)In qualità di responsabile dell'associazione perugina di volontariato "Solidarietà Nazionale", che si rivolge specificatamente alle famiglie italiane in difficoltà, mi sono subito avvicinato a lui, mentre faceva la carità in mezzo all'indifferenza di tutte le persone che stavano passeggiando.

Ascoltata la sua storia, e rimasto assai colpito sia dalla sua vicenda che dalle condizioni fisiche (aveva una grave lesione alla gamba), ho ritenuto opportuno chiamare il 118 per fargli passare la notte in ospedale S. Maria della Misericordia, per far sì che ottenesse delle cure.

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Lo abbiamo rincontrato una volta dimesso, e abbiamo provveduto a fornirgli del cibo e metterlo in contatto con alcune strutture provinciali per l'assistenza ai senzatetto. A chiunque volesse contattarlo per supportarlo e offrirgli un aiuto come stiamo facendo noi, diamo il suo numero di telefono : 3293851643.

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