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Cronaca

Porta Sole, il panorama ritrovato: le meraviglie della città tornano alla luce

Lo dicevamo da anni: quel panorama da Porta Sole è completamente oscurato da una vegetazione impattante e invasiva

Lo dicevamo da anni: quel panorama da Porta Sole è completamente oscurato da una vegetazione impattante e invasiva. Le piante di alloro, nate per restare odorosi cespugli, erano divenute colossali. Veniva peraltro impedita la vista formidabile di quel gioiello che è il campanile alessiano di Santa Maria Nuova. Per non parlare dei “poli della vita”, come si diceva un tempo a Perugia: il vecchio ospedale (dove si nasceva e ci si curava) e il civico cimitero.

Ma era tutta la prospettiva naturale a risentirne: Bulagaio in primis. Anche le eccellenze storico-architettoniche, come la chiesa di S. Agostino, risultavano parzialmente obnubilate da quelle fronde. La stessa via Pinturicchio (antica “del ramerino”, per le piante di rosmarino che punteggiavano la scarpata) era interamente coperta. Ieri una squadra di operai, dotati di idonea attrezzatura, ha provveduto al taglio e alla potatura. Per il taglio, è bastato recarsi nel sottostante Orto Sole. Più complicata si è invece rivelata la potatura e la scapitozzatura delle cime impattanti. Lavoro per il quale è stato necessario far uso di cestelli telescopici (pericolosamente?) spinti nel vuoto.

Con l’occasione, sono state sistemate anche le piante del belvedere. Perugia Today, naturalmente, era presente per effigiare l’operazione e mostrarla ai lettori.

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