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Gli "orti segreti" di Porta Sole dove si coltiva il cibo per gli 'ultimi': il sogno di 4 ragazzi

In un terreno strappato al degrado ora stanno nascendo gli Orti del Sole. L'obiettivo produrre cibo sano e aiutare i poveri e gli esclusi. Ma per lanciare il progetto servono fondi, al via da oggi il crowdfunding

A ridosso delle mura medioevali sovrastanti la centralissima via Pinturicchio (zona Arco Etrusco) di Perugia, sorgono degli orti ben curati, strappati alla vegetazione selvaggia e all’abbandono-discarica abusiva. A mettere in coltura da un po’ di tempo questi spazi verdi del cuore della città sono quattro giovani volenterosi, Salvatore Antonucci, Valentina Cucurachi, Charlène Barre e Eros Labanca, che hanno deciso di dare vita ad un’associazione di promozione sociale denominata, non a caso, “Orto Sole”, in quanto i pezzi di terra che gestiscono sono ubicati nell’antico quartiere di Porta Sole. 

Ma non è una semplice operazione di orti urbani dove l'obiettivo è recuperare terreni incolti. No. è una operazione di aiuto e di inclusione sociale soprattutto per le persone povere o con gravi problemi a cui si vuole ridare dignità, uno scopo e anche del cibo sano. 

Ma per riuscire in questa impresa sono necessari soci e finanziatori dal gran cuore. Ed è per questo che  l’associazione “Orto Sole” da oggi ha avviato la campagna crowdfunding: si tratta di una raccolta fondi per avviare le attività necessarie di “Orto Sole”, affinché il suo progetto decolli. Gli interessati possono consultare il sito: www.eppela.com, dove troveranno il progetto “Seminiamo sorrisi” e le modalità per contribuire alla sua realizzazione. Ogni sabato e domenica (ore 9-18), per tutta la durata del crowdfunding (fino al 14 ottobre p.v.), è possibile visitare lo spazio verde situato a metà scalinata di via delle Prome.  Per quanti desiderano conoscere più approfonditamente l’associazione, possono consultare: www.facebook.com/Associazione-Orto-Sole-.

Le finalità di questa associazione è promuovere una cultura del viver sano sviluppando progetti che mirano al sostegno sociale nei confronti di cittadini in particolari situazioni di vulnerabilità socio-economica e culturale. "Il progetto della nostra associazione nasce dall’idea di quattro giovani ragazzi di “giocare” con la natura anche in città – ha spiega Eros Labanca, operatore Caritas e responsabile dell’opera segno diocesana “Sant’Anna dei Servitori” –. Attraverso la gestione di un orto, situato nel centro storico di Perugia, “Orto Sole” intende creare una rete sociale che si occupi della cura dell’ambiente, della rivalutazione degli spazi verdi (pubblici e privati) in disuso. Lo scopo è quello di promuovere, non solo un’attività agricola nel rispetto della sostenibilità, ma anche di coinvolgere, in vari progetti, persone anziane o che versano in una particolare situazione di vulnerabilità, valorizzando le pratiche di inclusione sociale. Ognuno di loro può svolgere un lavoro in base alle proprie capacità. I progetti possono coinvolgere anche scuole e associazioni che condividono gli obiettivi di Orto Sole".

I quattro giovani fondatori di “Orto Sole” auspicano che l’associazione possa crescere in numero di soci, perché tra le sue finalità non c’è solo la coltura degli orti, ma anche la loro cultura. Infatti, negli spazi verdi strappati alla vegetazione selvaggia, "gli associati possono, oltre a beneficiare dei prodotti della terra – evidenziano –, anche leggere un libro, fare una passeggiata… In particolar modo, si intende creare un’opportunità per persone socialmente e culturalmente fragili, affinché possano rimettersi in gioco e riagganciarsi ad una rete sociale grazie ad un ritrovato rapporto con la natura, all’interno del contesto urbano. Attraverso la creazione di eventi anche musicali, artistici, culinari, sportivi… – concludono – si promuove una cultura del vivere bene, in natura e in socialità".

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