Festa della Madonna Addolorata alla Pesa. La processione è un lontano ricordo, eppure quel grottino e quell'altare...

C’era una volta una festa religiosa profondamente sentita con una processione ampiamente partecipata

Oggi, 15 settembre, è la Festa della Madonna Addolorata. Si celebra alla Pesa, in Santa Maria Nuova, ma la processione è un lontano ricordo. Resta quel grottino, spostato dalla parte opposta quando trovarono degli antichi affreschi durante i restauri. C’era una volta una festa religiosa profondamente sentita con una processione ampiamente partecipata. Oggi di tutto questo non c’è più traccia: mancanza di residenti, abbandono delle tradizioni religiose. Ma alla Pesa celebra, fortunatamente, l’anziano canonico della cattedrale don Mario Stefanoni. Che ricorda come quel grottino che simula Lourdes connoti una delle più antiche chiese della Vetusta. 

E poi sta vicino allo storico altare della Madonna Addolorata. Walter Pilini e Carlo Valiani, chierichetti d’antan, ce ne ricordano l’origine. In effetti, quella grotta era prima collocata dalla parte opposta, alla sinistra dell’altare maggiore. Ma, intorno agli anni Sessanta del Novecento, si decise di spostarla sul lato destro, per mettere in evidenza gli affreschi emersi sotto la scialbatura. La grotta è stata ricostruita e ben realizzata, offre la vista della pastorella Bernardette in preghiera, rivolta verso la Madonna collocata più in alto.

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All’interno spicca un gagliardetto con l’immagine della Madonna e col nome Perugia. A conferma di come i perugini abbiano da sempre nutrito una speciale venerazione per la Vergine. Prova ne sono le oltre 20 chiese intitolate alla Vergine nella sola città. Per ricordare le più vicine: oltre alla stessa Santa Maria Nuova, quella della Madonna del Carmine, sotto al Post-mod, quella di Santa Maria Assunta a Monteluce… e via dicendo. Una volta, con monsignor Elio Bromuri, mio consigliere spirituale, ne facemmo un censimento. Risultò istruttivo e divertente. Tempi lontani, quando la religione era considerata un valore, legato anche alla storia locale e alle tradizioni religiose. Oggi, per sentirne parlare, tocca seguire le funzioni religiose officiate da un vecchio prete, cui auguriamo lunga vita.

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