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Il capo della Mobile, Marco Chiacchiera

Il capo della Mobile, Marco Chiacchiera

Vendeva coca ovunque: dal Cimitero, passando per il Ponte Vecchio ai parcheggi, arrestato

Nel giro di pochi mesi era diventato uno dei pusher più ricchi e richiesti di Ponte San Giovanni. Un 32enne albanese - già espulso - è stato arrestato dopo che i clienti hanno "cantato"

Aveva messo in piedi uno spaccio molto ricco nella zona di Ponte San Giovanni dove piazzava decine di dosi al giorno di cocaina. Il pusher - C.K. 32 anni di passaporto albanese - non era certo passato inosservato alla Squadra Mobile di Perugia che lo aveva messo nel mirino monitorando i suoi spostamenti.  Nei giorni scorsi lo straniero era stato visto nei pressi del bar “Bella Napoli” salire in un'auto, percorrere un breve tratto di strada e scendere poche centinaia di metri dopo. 

A quel punto l’auto del cliente è stata fermata ed il conducente (un marscianese di 46 anni) ha consegnato la droga acquistata - un grammo di cocaina - ed ha fornito notizie utili per incastrare il pusher (telefono, modalità di contatto e consegna delle dosi).   Nello stesso giorno la Mobile ha notato un altro appuntamento con un cliente ma stavolta nella zona del Ponte Vecchio: anche in questo caso è stato fermato l'automobilista che ha consegnato due grammi di coca - 130 euro il valore - ed ha amesso di rifornirsi abitualmente dallo spacciatore albanese. 

Ma non finisce qui: in meno di due ore è arrivata la terza chiamata e il terzo scambio ma stavolta nei pressi del cimitero di Ponte San Giovanni. Altri due grammi di coca sequestrati e altre preziosi informazioni raccolte. Il giorno successivo lo scambio è avvenuto al parcheggio dell'Eurospin con una giovane perugina. 

Con tutte queste informazioni incamerate tramite i clienti, gli agenti hanno deciso di arrestare il pusher albanese: sequestrati sia 4 grammi di cocaina che 3.500 euro, gran parte della quale occultata all’interno nei tubolari cavi dei corrimano della ringhiera delle scale, in banconote arrotolate e avvolte da cellophane. Il pusher era stato espulso ma si era reso irreperibile da tempo. Ora è stato portato in carcere a Capanne.

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