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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Ponte Felcino

Ponte Felcino, raid vandalico: prese di mira abitazioni private

Nuovo raid vandalico a Ponte Felcino dove ignoti, durante la notte, hanno imbrattato i muri di alcune abitazioni private. Presa di mira anche la casa del Commissario del Movimento Studentesco Nazionale

Da un comunicato inviato dalla segreteria di Giovane Italia, veniamo a conoscenza di un altro episodio di vandalismo, dopo quanto successo nei pressi della chiesa di Balanzano e ad Assisi all'edicola votativa di San Francesco. I vandali questa volta colpiscono a Ponte Felcino e dopo aver compiuto le loro “valorose imprese” nelle ore notturne, ai danni di beni pubblici quali panchine del parco pubblico, staccionate e cartelli stradali, ora hanno pensato bene di dare sfogo ai loro istinti repressi imbrattando i muri.

La nota inviate in redazione, racconta che questi soggetti hanno iniziato poche settimane fa insudiciando, sia all’interno che all’esterno e con meticolosità maniacale, ogni metro quadrato della stazione ferroviaria, che da poco era stata ritinteggiata. Non contenti, questi patetici ed illetterati scribacchini della notte hanno rivolto la loro attenzione alle abitazioni private, imbrattate di deliranti frasi pseudo politiche con le classiche bombolette spray.

“L’atto vandalico in questione è di per se gravissimo – commenta Errico Biagioli, dirigente nazionale della Giovane Italia – ma ancora più grave è che ci troviamo davanti ad uno scandaloso atto intimidatorio, visto che una delle case coinvolte è quella del Commissario del Movimento Studentesco Nazionale di Perugia, Tommaso Vicarelli, residente proprio a Ponte Felcino".

Vandali a Ponte Felcino - Foto T. Vicarelli



I proprietari delle abitazioni danneggiate hanno prontamente sporto denuncia presso la competente caserma dei Carabinieri, ma ci si augura che anche i cittadini non direttamente toccati da tali spiacevoli episodi vogliano contribuire alle indagini, avvertendo le autorità ove dovessero casualmente assistere a queste deplorevoli imprese che deturpano il paese e lo rendono simile ai più malfamati bassifondi.

Continua Biagioli: “Il Movimento Studentesco Nazionale e la Giovane Italia da anni sostengono che i graffiti siano, come il Liberty, una forma d’arte per riqualificare aree urbane (come il sotto passaggio dei binari in Via Cortonese) ma il Comune deve assolutamente far controllare, condannare e punire coloro che scrivono sui muri solo per il gusto di sporcare ed imbrattare.

"Invitiamo il Sindaco Boccali ad agire e ci auguriamo che – conclude Biagioli – questi “artisti” traggano ispirazione da un detto perugino come alternativa alla noia: se non sanno cosa fare “s’aciaccassero i diti”.

 

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