Ponte Felcino tornerà ad avere il suo teatro: 100 posti e un testimonial d'eccezione come Tacconi

Nel corso del meeting Kiwanis é stato comunicato che l'intera opera di restauro é costata più di 600 mila euro con il contributo determinante  della C.E.I. (Commissione Episcopale italiana ).

È iniziato il conteggio alla rovescia per il ritorno alla piena attività del Teatro di Ponte Felcino. Lo stato dell'arte dei lavori di restauro e di arredo della struttura é stato fatto durante un meeting, organizzato dal Kiwanis club Perugia Etrusca, che ha versato fondi, assieme ad altre associazioni, quale service locale, per la ripartenza del “Teatrino delle Suore”, costruito 80 anni fa, su progetto  dell’Ingegnere Carlo Cucchia, il professionista che negli anni successivi venne incaricato di realizzazare i nuovi padiglioni e la Chiesa del Policlinico di Monteluce.

La riapertura del teatro, che conta 99 posti, é prevista per il prossimo marzo, ed è stato già individuato il testimonial della cerimonia di inaugurazione: a tagliare il nastro sarà  Stefano Tacconi, l'ex portiere della Juventus e della Nazionale, sempre molto legato al suo paese di origine, che quel teatro frequentò negli anni '60, utilizzato per le attività ricreative dei bambini dell’attiguo asilo delle suore apostole del Sacro Cuore. 

"Il “Teatrino” - ricorda Gino Puletti, che ha firmato il progetto di restauro - é stato il luogo delle recite dei bambini dell’asilo per tante generazioni; il luogo delle prime emozioni, degli applausi, dei primi rimproveri. Sono coetaneo di Tacconi, e con Stefano anche di recente abbiamo ricordato, quando, a metà degli anni 60, il Teatrino, causa l’impossibilità del vecchio campo sportivo di ospitare tutte le squadre, venne utilizzato, dopo cena, per le lezioni di tecnica calcistica".

Il trascorrere degli anni, e la precaria manutenzione, ne suggerirono la chiusura e successivamente la ricostruzione del tetto in aggiunta ad interventi di consolidamento dell'edificio. Il terremoto del 1997 lasciò  indenne la struttura, grazie alle opere realizzate da una Associazione di giovani appositamente costituita per la sua rinascita.

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"Ora che siamo alla vigilia della riapertura - dice Simone Fucelli, presidente di ART -  abbiamo l'obbligo di individuare un programma culturale ed artistico di spessore che vedrà coinvolto anche il nostro parroco, Don Alberto Veschini, la cui tenacia é stata determinante nella realizzazione del progetto. Una anticipazione che posso fare é che sarà dato spazio anche alle band musicali della nostra provincia".  Sempre nel corso del meeting Kiwanis é stato comunicato che l'intera opera di restauro é costata più di 600 mila euro con il contributo determinante  della C.E.I. (Commissione Episcopale italiana ).

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