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Assente sul lavoro per una lombagia, ma era sulle piste da cross: condannato poliziotto

La Corte dei conti ha stabilito che l'agente deve risarcire il Ministero con quasi 25mila euro

Poliziotto assenteista condannato a risarcire il ministero dell’Interno con 25.489 euro per le prolunga e ingiustificate assenze.

La Corte dei conti ha condannato l’agente che aveva presentato dei certificati medici attestavano che una lombalgia con conseguente impedimento al lavoro. Poi era spuntato fuori che il poliziotto si recava sulle piste di motocross per dare una mano ad un team. Il poliziotto si sarebbe assentato dal lavoro, a periodi intervallati, tra il luglio del 2015 e l’ottobre del 2016.

La Procura contabile aveva chiesto una condanna al pagamento di 25mila euro come danno patrimoniale per gli stipendi riscossi durante la “finta” malattia e 15mila euro per il danno d’immagine avendo usufruito dello stato di malattia pur svolgendo atività incompatibili con la patologia: montaggio e smontaggio di un gazebo, come ad esempio lo smontaggio del gazebo, attività di meccanico, carico e scarico delle moto e delle attrezzature di gara.

Secondo i giudici contabili “un lavoratore in congedo straordinario per motivi di salute si può allontanare da casa solo in circostanze eccezionali e straordinarie”, quindi per cure o visite mediche e non per svolgere attività lavorative.

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