Polizia Postale: lotta senza quartiere ai pedofili sul web, ai maghi delle truffe e ai criminali della rete

Il settore della pedopornografia e più in generale della protezione dei minori dai rischi della rete è un ambito che vede denunce e segnalazioni in costante aumento

Lotta senza quartiere alla pedopornografia in rete, ai crimini informatici, al cyberterrorismo e alle truffe online. E’ stato celebrato con un convegno all’Università per Stranieri di Perugia il ventennale della Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria. Con il cambiamento dei tempi le competenze si sono diversificate e trasformate e la mission della Polizia Postale è quello della sicurezza informatica e della tutela delle comunità virtuali.

Il Settore Operativo del Compartimento è stato suddiviso in cinque sezioni che si occupano delle cinque materie di competenza della Specialità: la pedopornografia online e la  protezione dei minori dai rischi della rete, il financial cyber crime, la protezione delle infrastrutture critiche, il cyberterrorismo, i reati postali e le truffe online – ha spiegato la dirigente del compartimento della Postale, Annalisa Lillini.

“Il settore della pedopornografia e più in generale della protezione dei minori dai rischi della rete è un ambito che vede denunce e segnalazioni in costante aumento e ciò grazie anche all’opera di sensibilizzazione fatta con le compagne educative che coinvolgono studenti, soprattutto delle scuole medie e del primo biennio delle superiori, insegnanti e genitori. Lo scorso anno scolastico con le campagne educative della Polizia Postale il compartimento umbro ha raggiunto, in 62 incontri, 7400 studenti, 840 insegnanti e 350 genitori.”

Nel settore del financial cybercrime, accanto ai tradizionali fenomeni di clonazione di carte di credito e phishing sono in aumento altri fenomeni criminali che utilizzano tecniche sempre più sofisticate come quella del “man in the middle” che colpisce soprattutto aziende e imprese commerciali. Già nel 2016, con l’indagine “Triangle” , gli agenti della Polizia Postale dell’Umbria iniziarono a contrastare il fenomeno con l’emissione di ben 29 custodie cautelari in carcere.

In ultimo, nella lotta contro il cyberterrorismo, da annoverare l’operazione DA’WA, effettuata dal Compartimento di Perugia sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia, che è nata proprio dal monitoraggio della rete ed è stata una delle prime indagini portate avanti dalla Polizia Postale contro i fenomeni di radicalizzazione e propaganda del terrorismo di matrice jihadista.

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“Mi piace ricordare le parole – ha spiegato nel corso del suo intervento, la dirigente Annalisa Lillini -  usate dal Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli in occasione della celebrazione del ventennale del 18 luglio scorso a Roma: “Vent’anni fa l’istituzione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni 'è stata una straordinaria intuizione',  cioè quella di innervare in un’antica specialità come quella della Polizia Postale queste nuove competenze; Polizia Postale nome al quale siamo rimasti gelosamente affezionati continuando ad avere questa forte partnership con Poste Italiane con la quale la collaborazione ora riguarda soprattutto la cybersecurity”.

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