Comune di Perugia, politici morosi: consiglieri e assessori indagati

Accusati di falso ideologico per debiti con Palazzo dei Priori per tasse, multe e imposte non pagate

Due assessori (uno all'epoca dei fatti era ancora consigliere) e tre consiglieri di maggioranza indagati dalla Procura di Perugia. L'accusa è falso per le attestazioni del giugno 2014, all'alba della nuova consiliatura, in cui dichiararono di non essere morosi con Palazzo dei Priori.

Il nuovo capitolo dei politici morosi al Comune di Perugia -  secondo quanto riportano Nazione, Corriere e Messaggero -  si apre con la chiusura delle indagini del pm Massimo Casucci. Pendenze dei consiglieri e degli assessori comunque risolte e debiti cancellati, ma ai cinque viene contestata l'ipotesi di falso ideologico per debiti con Palazzo dei Priori. Si tratta degli assessori Calabrese e Perari e dei consiglieri Cenci, Fronduti e Mignini. 

Una vicenda esplosa in estate con una doppia richiesta di accesso agli atti di Bori (Pd) e Rosetti (M5s), andata avanti in autunno con, tra le altre cose, il post-sfogo dell'assessore Calabrese e il post-ammissione di Cenci, e che ora si riaccende in primavera, alla vigilia delle nuove elezioni. Nei primi giorni di ottobre dell'anno scorso Palazzo dei Priori inviò un esposto e le carte degli uffici comunali alla Procura. 

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