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Rotatoria a Ponte San Giovanni, Camicia non demorde e raddoppia la polemica

Camicia non demorde e sulla questione della rotatoria non lascia. Anzi, raddoppia, definendola: “iniziativa estemporanea, in violazione dei regolamenti e dei deliberati della Commissione”

Camicia non demorde e sulla questione della rotatoria non lascia. Anzi, raddoppia, definendola: “iniziativa estemporanea, in violazione dei regolamenti e dei deliberati della Commissione”. Se non è guerra questa!

Le accuse rivolte all’amministrazione ruotano intorno alla critica di non aver rispettato la scelta della Commissione Toponomastica, di cui Camicia è membro autorevole e attivissimo. E aggiunge di ritenersi, e sentirsi, “prevaricato”.

Perché? Semplice: “L’intestazione della rotatoria ad Alfonso Scandellari era stata proposta dalle associazioni locali e quelle sculture, improvvidamente inserite al suo interno, le cambiano il senso e ingenerano una grande confusione”.

Aggiunge che, peraltro, mettere le une contro le altre le associazioni ponteggiane è una scelta infausta: “per raggiungere obiettivi di comune interesse, oggi più che mai, c’è bisogno di unità e condivisione, altro che di conflittualità!”.

L’iniziativa artistica che esalta l’identità etrusca, con Grifi e il nome Velimna sui quattro lati, non può dispiacere all’associazione guidata da Antonello Palmerini, presente all’evento insieme a diversi componenti della Pro-Ponte: soci e consiglieri. C’era anche una rappresentanza di figuranti, attivi nella festa in corso.

Camicia, dal canto suo, sostiene che non aveva senso tagliare il nastro della scultura etrusca prima che venisse inaugurata la rotatoria medesima. E su questo si appuntano i suoi strali, intinti nel curaro.

Accusa i vertici dell’amministrazione di pressapochismo e fretta immotivata. C’era forse qualcosa da nascondere? Osserva: “A poco è servito ieri, in fretta e furia, mettere anche la targa col nome dell'ingegnere Scandellari, per di più solo su un solo lato. Anche questo è sbagliato perché il regolamento, da me modificato, prevede una targa per ogni intersezione: dunque, ci vogliono altre tre targhe, non ne basta una sola!”.

Il consigliere aggiunge  che peraltro, data la ristrettezza dei tempi, quella targa non l’hanno certamente fatta gli addetti del Comune, ma una qualche ditta esterna, con incremento dei costi.

Conclusione: “Con tutte quelle scritte e la confusione che ne consegue, la rotatoria si potrebbe adesso chiamare Rotatoria Kaos, perché si fa una grande cocktail con ingredienti distonici… e basta”.

Ma le stilettate non finiscono qui: “Già ieri – mi dichiara Camicia alle ore 12:55 di stamane – ho presentato una istanza alla commissione controllo e garanzia, denunciando che la Giunta, illegittimamente, ha voluto far carta straccia delle norme statutarie del Consiglio Comunale”.

Aggiunge: “Ho effettuato una richiesta accesso atti per conoscere i costi, chiedendo la rimozione dell’opera, e il pagamento di tutti costi indebiti, a carico dell'assessore competente”.

Un’ultima osservazione riguarda la concessione edilizia che, dati i tempi frenetici dell’iniziativa, “potrebbe non esserci”. Ma queste sono cose da vedere, senza accuse e senza sospettare artifici e magheggi.

Intanto, dopo le 16, la scultura è stata scoperta, anche se verso la fine i presenti sono stati messi in fuga dalla pioggia battente. “Scultura bagnata… scultura fortunata”. Sarà così?

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