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Cronaca

Tenta di vendere un Pinturicchio rubato a un'asta a Londra: a processo per ricettazione

L'opera era sparita negli anni '90 dall'abitazione di un professionista di Perugia e ricomparsa nel 2018 nel catalogo di una casa d'arte. Era stata recuperata dai Carabinieri del Tpc

Era sparita negli anni ‘90. I Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio l’avevano ritrovata nel 2019, poco prima che finisse all’asta a Londra. La Madonna del Pinturicchio rubata ad un professionista perugino era tornata a Perugia ed esposta in Galleria nazionale dell’Umbria. Adesso la persona accusata di aver trafugato l’opera e di averla messa in vendita è finita davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia.

L’imputato, difeso dall’avvocato Camillo Carini, è accusato di ricettazione per “avere ricevuto, o acquistato il dipinto tempera su tavola raffigurante Madonna con Bambino, alternativamente attribuito a Bartolomeo Caporali o Bernardino di Betto detto Pinturicchio, provento di furto ai danni” di un professionista perugino “in epoca compresa tra il 17/21 settembre del 1990” fino al 6 agosto del 2018, momento in cui l’opera è stata rinvenuto in un catalogo online in preparazione a un’asta a Londra.

A finire davanti al giudice il marito di una donna, stretta collaboratrice del professionista che aveva subito il furto dell’opera. A lui i Carabinieri del Tpc erano arrivati seguendo le tracce dei rapporti con la casa d’aste londinese.

Nel corso dell’udienza di oggi dovevano essere sentiti i primi testimoni, ma la difesa ha chiesto un rinvio dovuto alla recente nomina. Gli eredi del derubato si sono costituiti parte civile tramite l'avvocato Valter Biscotti.

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