Pietrafitta, le parole di Bassetti ad un mese dalla tragedia

Ad un mese dal barbaro omicidio del giovane Ovidio, l'arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti offre una riflessione su "cosa fare per impedire la violenza in famiglia"

Monsignor Bassetti ai funerali del ragazzo

Oggi, 5 novembre 2012, ricorre un mese dal barbaro omicidio del giovane Ovidio, avvenuto nella casa in cui abitava con la famiglia a Pietrafitta di Piegaro, nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Mons. Gualtiero Bassetti ha richiamato l’attenzione su una tematica assai scottante ed attuale, la violenza in famiglia, e l’ha fatto attraverso un articolo pubblicato dal settimanale "La Voce".

I suggerimenti di Bassetti- L’arcivescovo si è sentito in dovere "di offrire qualche suggerimento pastorale su cosa fare per impedire la violenza in famiglia" quando parroci e collaboratori pastorali ne vengono a conoscenza. Il loro intervento "nei casi di violenza domestica – scrive mons. Bassetti – ha come primo obiettivo la salvaguardia e la tutela delle vittime. Esse si garantiscono evitando la coabitazione del soggetto violento con gli altri membri del nucleo familiare e con la denuncia alle pubbliche autorità. L’obiettivo di “salvare il matrimonio” e ristabilire la coabitazione potrà ragionevolmente essere perseguito solo al termine di un percorso di ristrutturazione dei meccanismi di convivenza familiare… La violenza domestica, per sua natura, è occulta e normalmente si perpetua solo se rimane tale.

A questo proposito – aggiunge il presule – è importante che nell’azione pastorale a tutti i livelli (catechesi, predicazione, pastorale di settore, movimenti e associazioni) il fenomeno sia presentato con completezza e siano presentate le vie d’uscita. È essenziale, inoltre, che chiunque negli ambienti della Chiesa accolga la confidenza da parte di chi subisce violenza sappia indicare che la legge italiana protegge le vittime e che esistono centri anti-violenza. I cattolici, specialmente coloro in possesso di competenze adatte, devono essere incoraggiati ad impegnarsi nei centri anti-violenza o a costituirne di nuovi là dove essi non ci sono. L’annuncio del Vangelo di Gesù è annuncio di liberazione dalle situazioni di oppressione e di violenza. Annuncio che la Chiesa porge tanto più credibilmente quanto più si impegna nella solidarietà e nella vicinanza concrete».

I dati di Mons. Bassetti- "Ogni anno in Italia vengono uccise dai loro partner (mariti, fidanzati o “ex”) circa 170 donne: più o meno il doppio degli omicidi mafiosi. Tra il 2004 e il 2008, inoltre, sono stati 113 i figli uccisi dai propri genitori. In media 22 casi l’anno".

LA FIACCOLATA- La comunità di Pietrafitta, con la compagnia teatrale di Ovidio, "La Badia", ha organizzato una fiaccolato per il 17enne ucciso un mese fa in circostanze tragiche.

IL FATTO- Un ragazzo di 17 anni, residente a Pietrafitta è morto dopo essere stato colpito dal patrigno con un mattarello di legno. La vicenda ha scosso l'intera cittadina, considerato che il ragazzo era ben inserito in comunità.

L'ARRESTO E LA CONFESSIONE- P.C. patrigno della giovane vittima, nonchè convivente della madre è stato subito fermato ed interrogato dai carabinieri e dagli inquirenti. Dopo la sua confessione e i rilievi del caso l'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario.

CONTINUANO LE INDAGINI- Proseguono senza sosta gli accertamenti degli inquirenti sull'omicidio di Pietrafitta. Approfondimenti tesi anche a ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo e gli spostamenti della madre, che al momento dell'omicidio era fuori casa.

LA CONVALIDA DELL'ARRESTO- Lunedì mattina il gip Gianluca Forlani ed il pm Flaminio Monteleone insieme all'avvocato della difesa Francesca Massi del foro di Montepulciano si sono recati in carcere ad Orvieto per l'udienza di convalida dell'arresto di P.C.

GLI ULTIMI SMS DEL RAGAZZO- I messaggi del giovane Ovidio poco prima della tragedia di venerdì scorso. Le sue paure, ma anche le aspettative sul trasferimento nella casa famiglia.

L'AUTOPSIA- Cominciano a trapelare i primi risultati dell'autopsia disposta sul corpo del giovane17enne eseguita dalla dottoressa Annamaria Verdelli.

LUTTO CITTADINO- Decisa la data dei funerali previsti per venerdì pomeriggio. Per quel giorno il sindaco, Andrea Caporali ha deciso la giornata di lutto cittadino.

I FUNERALI- Grande commozione per i funerali del giovane 17enne di Pietrafitta, ai quali non ha voluto mancare tutto il paese, profondamente colpito dalla tragedia.

RACCOLTA FONDI PER OVIDIO- Per l'organizzazione del funerale e soprattutto per far fronte ai bisogni del fratellino più piccolo del giovane, la comunità di Pietrafitta raccoglie offerte in nome di Ovidio.

CITTADINI- Una comunità sconvolta quella di Pietrafitta dopo l'uccisione del giovane 17enne, un ragazzo ben inserito nella quotidianeità del paese. I cittadini vorrebbero costituirsi come parte civile.

LA SOLIDARIETA' DELL'ARCIVESCOVO- Monsignor Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve si stringe intorno alla comunità di Pietrafitta, dopo l'uccisione del ragazzo 17enne e la confessione del patrigno, convivente della madre.

IL PUNTO DI VISTA DELLA COMUNITA'- Mentre continuano le indagini degli inquirenti sull'omicidio del 17enne rumene, molti a Pietrafitta sono convinti che la tragedia non sia stata frutto di un raptus improvviso.

INTERVISTA AL LEGALE DEL PATRIGNO- Dopo la prima fase di indagini e l'udienza di convalida dell'arresto, parla l'avvocato del patrigno accusato di omicidio volontario e rinchiuso nel carcere di Orvieto.

IL PROFILO DEL PATRIGNO- La figura dell'uomo arrestato per l'omicidio volontario del 17enne, raccontata da vicini di casa e conoscenti di quella famiglia di Pietrafitta in profonda difficoltà.

LE VOCI DI AMICI E CONOSCENTI- Il ritratto della giovane vittima di 17 anni, fatto da amici e conoscenti, grazie alle dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione sulle tante persone accorse davanti la villetta della tragedia.

I PROBLEMI IN FAMIGLIA- Dalle indiscrezioni raccolte dalla redazione di Perugia Today a Pietrafitta sembrerebbe che la vittima, un 17enne di origini rumene, avrebbe lasciato la casa dove viveva con la madre per trasferirsi in una casa famiglia proprio nel pomeriggio di venerdì, poco prima della tragedia.

IL RICORDO DEL SACERDOTE- Con il passare delle ore, la notizia si è diffusa in paese e tra le voci raccolte dai giornalisti, anche quella del sacerdote, Don Fabrizio che ricorda la vittima come un ragazzo "dolce e sensibile Ragazzo 17enne ucciso di botte a Pietrafitta:dichiarazioni sacerdote
pur con le difficoltà legate ai problemi in famiglia, ma non introverso. Sono spiazzato"; ha commentato il sacerdote, che subito dopo il dramma, ha raggiunto l'abitazione
dove è avvenuta la tragedia.

LE PAROLE DEL SINDACO DI PIEGARO- Anche il sindaco di Piegaro, Andrea Caporali, raggiunto dalla nostra redazione ha voluto dire la sua sul grave fatto di cronaca che sta riguardando la sua città. Il primo cittadino afferma che la famiglia era seguita dagli assistenti sociali del comune, che proprio in questo periodo stavano valutando l'ipotesi di dare in affidamento temporaneo i due minori presenti nell'abitazione.

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