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Incubo in casa per un'anziana: continuamente picchiata e minacciata dal figlio

Il giovane è stato condannato ad un anno di reclusione. Sconto di pena per un vizio di mente e per l'abuso di alcol

Picchiava la madre, la minacciava, tanto che la donna era costretta a rimanere chiusa in camera sua per la paura di essere aggredita.

Il figlio, un giovane di 34 anni di Città di Castello, era accusato di lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia per “avere, con condotte reiterate esecutive di un medesimo disegno criminoso, maltrattato la propria madre … di anni 80 con continue ingiurie, privazioni tali da costringere l’anziana donna a chiedergli di ‘smettere’ cagionandole lesioni personali” come nel caso dell’episodio del gennaio del 2018 “in cui cagionava alla … con percosse e trascinandola fino al letto, dove la scaraventava con violenza, lesioni giudicate guaribili in giorni 7”.

Il giovane, difeso dall’avvocato Giuseppe De Lio, è stato condannato ad 1 anno di reclusione dal giudice Cavedoni dopo che era stata disposta una perizia che ha comprovato “una scemata capacità di intendere e volere” che ha comportato la cospicua riduzione di pena. L'abuso di alcol, provato dall’ingente quantità di bottiglie di vino e liquori trovate nell’abitazione del giovane nel corso della perquisizione, avrebbe acuito i già violenti contorni della vicenda.

“Attenderemo di leggere le motivazioni della sentenza per valutare l'eventuale proposizione di appello” ha detto il difensore al termine dell’udienza.

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