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La città che cambia: da campetto per scopi sociali e ricreativi a parcheggio

La piazzetta dello slargo Grimana/Fortebraccio verrà definitivamente - e ufficialmente - destinata a parcheggio. La delibera è alla firma e, a breve, verrà apposto il nuovo segnale

La piazzetta  dello slargo Grimana/Fortebraccio verrà definitivamente – e ufficialmente – destinata a parcheggio. La delibera è alla firma e, a breve, verrà apposto il nuovo segnale. Sulla sorte della piazza che precede il campetto da basket fanno scintille le controversie, non da oggi.

Da un lato stanno i residenti che, da sempre, lo hanno utilizzato per la sosta sulle panchine, all’ombra dei grandi lecci. E che volevano continuare ad usarlo in questa funzione social-ricreativa: anziani a leggere il giornale, mamme col passeggino al seguito, chiacchiere e confidenze. Poi l’uso temporaneo come superficie di cantiere, durante l’anno di realizzazione della nuova piazza.

Quindi la polemica al calor bianco sulla sparizione dei colonnini liberty in travertino, raccontata anche sulle colonne virtuali di PerugiaToday. Ma palazzo dei Priori, su questo fronte, continua a tenere la bocca cucita.

Circa il contendere, dall’altra parte stanno le sollecitazioni dei commercianti che avevano bisogno di un’area per il carico-scarico e la sosta breve: vale per la farmacia, il bar, la pizzeria. Coloro, insomma, che devono ricevere colli dai rispettivi fornitori. E che sono rimasti a bocca asciutta, dopo l’eliminazione dei posti davanti a palazzo Gallenga.

Il Comune – a parte il martedì, giorno di mercato – ne aveva previsto riserva per l’handicap e l’uso per carico e scarico, senza però indicare alcun limite di orario. Una parte del segnale aveva, peraltro, sollevato qualche difficoltà d’interpretazione. Il riferimento è alla sigla PI che alcuni intendevano come “pubblica istruzione”, altri come “pubblico impiego”, sbagliando di grosso. La lettura legittima – dicono il codice e la Caponi – è quella di “pubblico interesse” e così va inteso. Sempre, s’intende, per veicoli muniti di relativo contrassegno.

Ma il problema è che alcuni, dopo l’allontanamento dei vigili che disciplinano il traffico fin verso le 8:30, vi lasciano disinvoltamente la vettura per tutta la giornata, in barba alla illiceità dell’operazione. Con polemiche infinite da parte di chi vuol sedersi sulle panchine e di chi vuole accedere per una rapida operazione.

Ma d’ora in poi non sarà più così. Difatti, l’ordinanza prevede posto per disabili, carico-scarico, pubblico interesse e sosta a pagamento per 30 minuti. In modo da poter attuare un rapido turn over che ne consenta la fruizione alla più vasta platea degli utenti. Naturalmente, sulle strisce blu, e sul rispetto dei pagamenti e della durata della sosta, ci sarà una vigilanza strettissima. Almeno così si spera.

I posti realizzati saranno non meno di 12. Ma, se quel tamburlano rugginoso e scarabocchiato di edicola venisse tolto di mezzo (basta una semplice ordinanza del sindaco!), ci sarebbe più posto per le auto e… per le persone.

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