Cronaca

Piazza Morlacchi. Armato di piccozza sfonda per due volte la vetrina della libreria al civico 7: parla il proprietario

I commercianti di zona chiedono alle forze dell’ordine di presidiare il territorio prevenendo il ripetersi di atti di tale gravità

Piazza Morlacchi. Armato di piccozza sfonda per due volte la vetrina della libreria al civico 7. Uno squilibrato si aggira per la città con un piccone… sfasciando senza motivo. A essere presa di mira è toccato per la seconda volta, a distanza di tre giorni, alla cartoleria e casa editrice Morlacchi di Gianluca Galli. La prima volta, lunedì scorso, con un colpo di piccozza uno sconosciuto ha sfasciato la bacheca a confine (foto) con un’attività commerciale di ristorazione. Dopo il gesto, l’individuo si è dileguato. Racconta Galli: “Al mattino, al momento di aprire, ho constatato il danno. Mi sono recato a presentare regolare denuncia e ho fatto sostituire il robusto cristallo della vetrina”.

Poi, venerdì mattina, lo stesso personaggio (noto in città, a quanto pare, per comportamenti divergenti) ha ripetuto l’atto contro la stessa vetrina. Non uno, ma ben due colpi robustamente assestati al cristallo di grosso spessore. Ne risultano due buchi perfettamente rotondi che sembrano fatti col trapano (foto). E, intorno, la ragnatela che si dipana per buona parte della superficie vetrata. Segno di colpi secchi, vibrati con forza notevole. Si direbbe perfino con rabbia, se fosse possibile interpretare le ‘ragioni irragionevoli’ di uno squilibrato.

Stavolta il soggetto è stato individuato e riconosciuto come “l’uomo con la piccozza”. L’ha visto e descritto il titolare del vicino esercizio commerciale, Piada & Delizie, che ne ha raccontato l’aspetto e il comportamento. Ancora una volta, l’editore Gianluca Galli si è recato prontamente a presentare denuncia, aggiungendo particolari sull’aspetto del vandalo, secondo quanto riferito da chi lo aveva visto distintamente. Pare si tratti di soggetto avvezzo a comportamenti distruttivi e le forze dell’ordine dispongono forse di elementi utili all’identificazione. Peraltro in zona sono attive delle telecamere dai cui ‘frame’ si può risalire al responsabile del reiterato misfatto.

Ciò che allarma gli operatori commerciali di prossimità è il potenziale rischio che tale violenza possa essere esercitata anche sulle persone. Viene evocato l’episodio di Adam Kabobo, il 36enne ghanese che l’11 maggio 2013, nella città di Milano, in zona Niguarda, in preda a un immotivato delirio uccise tre passanti [Omicidi Piccone | Kabobo, confermati 20 anni di carcere (milanotoday.it)] a colpi di piccone e ne ferì altri [ Kabobo condannato a otto anni in appello per tentato omicidio (milanotoday.it) ]. Preoccupazione forse eccessiva, pur se giustificata dal fatto che anche il comportamento di questo soggetto attivo a Perugia è assolutamente incomprensibile. Non è stato sottratto niente. Per dire che quel gesto non ha comportato nessun beneficio a favore di chi lo ha compiuto. Per giunta, risulta evidente un’ostinazione reiterata e immotivata. “Non ho motivo di credere – dichiara Gianluca Galli – che quel soggetto avesse qualcosa di personale contro la mia attività o contro qualcuno di noi che lavoriamo in un clima di serenità e in spirito di servizio”.

Peraltro la libreria ha una seconda apertura in via del Verzaro e tante sono le persone che circolano in zona. Considerando la vicinanza col teatro Morlacchi, con la Biblioteca interdipartimentale ex Gelsomini, con Palazzo Manzoni-Alfani e l’ex Facoltà di via dell’Aquilone e di Palazzo Florenzi, con Palazzo Grossi, e il passaggio degli studenti del sottostante Liceo Mariotti. Insomma: un flusso ininterrotto di persone. L’ipotesi è che si tratti di individuo con disturbi della personalità o, come comunemente si dice, “problemi mentali”.

“Può essere un caso – aggiunge Galli – ma in quella bacheca erano esposte pubblicazioni delle nostre collane in cui sono inclusi saggi sulla mente e sui comportamenti umani”. “Non vorrei – ipotizza – che quell’individuo vi avesse còlto improbabili riferimenti o allusioni offensive alla sua persona. E che in quel comportamento fosse interpretabile una specie di rivalsa, una vendetta, una ritorsione”. Tutto è possibile, specie quando si ha a che fare con personalità balzane e menti malsane. Certamente urge individuare e ridurre all’impotenza un soggetto assolutamente imprevedibile, che gira per la città armato di un corpo contundente e in condizioni di instabilità psichica. Per la tranquillità e la sicurezza di tutti. I commercianti di zona chiedono alle forze dell’ordine di presidiare il territorio prevenendo il ripetersi di atti di tale gravità. Per evitare tragedie sempre dietro l’angolo.

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